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Dalla fortezza si diramano suggestivi vicoletti che conducono al borgo. Tra le architetture religiose, la Cattedrale di Santa Maria Annunziata, dell’XI secolo, con il suo pavimento a mosaico raffigurante l’Albero della Vita, e la Chiesetta di San Pietro, il cui nucleo originario risale al V secolo.
Ma Otranto è soprattutto città di mare: il porto, le spiagge e le caratteristiche insenature, come la baia dei Turchi, oppure i leggendari Faraglioni.
Tra cultura e sapori, questo piccolo gioiello vanta una tradizione gastronomica genuina e gustosa.
Le profumatissime e rigogliose erbe - capperi, peperoncino, salvia, menta, maggiorana, timo e rosmarino - arricchiscono le varie pietanze.


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Tra i primi, imperdibili i “ciceri e tria”, spesse tagliatelle fritte servite con ceci; la pasta fresca la si ritrova nelle preparazioni con i tipici pomodori salentini e con i carciofi, oppure a base di carni di agnello e di cavallo.


E poi la “tajedda” - con riso, patate e cozze – ma anche le zuppe di pesce, oppure l’ottima minestra di farro con frutti di mare e scorfano.


Tra i secondi si segnalano i “turcinieddhri”, involtini ripieni di interiora di ovino, il succulento polpettone ripieno e le polpette fritte.


E poi un tripudio di ricci di mare, spigole, alici, calamari, seppie, cozze, tutti aromatizzati col pregiato Olio Extravergine d’Oliva e che ben si sposano ai magnifici vini: tra tutti, il Negroamaro e il Primitivo di Manduria.


Per terminare il pasto in dolcezza, i “pasticciotti”, fragrante pasta frolla con crema pasticciera.





Mariachiara de Martino

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notizie Casa Leonardo di Massimo Davì, quando la tradizione si sposa con la sperimentazione   Nella cittadina tedesca di Moers, accanto al parco del Moerser Schloß è ubicato il ristorante Casa Leonardo di Massimo Davì, un locale dall’ambiente suggestivo in cui pranzare o cenare diventa un’esperienza davvero memorabile. Da ventiquattro anni circa Casa Leonardo riscuote tanto successo sia per la bontà dei piatti che è possibile gustare sia per la sua atmosfera conviviale nella quale regna sovrana l’umiltà, la gentilezza e la convivialità di Massimo Davì. Quest’ultimo non si ritiene “uno chef” ma un grande “sperimentatore dell’arte culinaria italiana”. Dopo significative esperienze nell’ambito della ristorazione in Europa e negli Stati Uniti, Massimo ha voluto concretizzare il suo sogno di aprire un proprio ristorante in cui poter dedicarsi alla sua arte, quella di cucinare ogni giorno piatti prelibati con l’intento di far conoscere la vera e autentica tradizione culinaria italiana al popolo tedesco e non solo. Alla base dei suoi piatti creativi vi è una selezione minuziosa di ingredienti freschi e genuini provenienti direttamente dall’Italia in grado di donare un sapore inimitabile. L’arte culinaria di Massimo Davì è in grado di soddisfare qualsiasi tipo di palato perché non smette mai di confrontarsi con la sua vasta clientela e imparare tanto da questo confronto costruttivo. Ce lo racconta con tanto entusiasmo in questa esclusiva intervista dalla quale trasuda tanto amore per il suo lavoro di chef e ristoratore italiano all’estero.
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notizie Ristorante Elba- l’Angolo del Gusto, quando il “traditional food” non finisce mai di evolversi   A Campo d’Elba, sull’Isola d’Elba, c’è un posto in cui il “traditional food” si fonde alla cucina vegana e vegetariana. Vi stiamo parlando del Ristorante Elba, L’Angolo del Gusto in cui lo chef Daniele Paduanelli dopo tanti anni nell’ambito della ristorazione ha aperto questo posto per diffondere il meglio della cucina italiana con particolare attenzione ai piatti elbani e quelli pugliesi. Il signor Daniele non dimentica le sue origini pugliesi di cui ne va tanto orgoglioso. Ogni giorno seleziona prodotti di qualità per preparare in una maniera eccellente le pietanze per la sua clientela che ama tanto orientare verso il “mangiare bene e mangiare sano”, una delle filosofie di azione del suo ristorante. Mangiare presso il Ristorante Elba- L’Angolo del Gusto è un’esperienza unica e indimenticabile. Sarete accolti da uno staff competente, umano e cordiale che vi orienterà verso i sapori dell’autentico Made in Italy di qualità. Il menù è vario e capace di soddisfare qualsiasi esigenza e palato. Il signor Daniele Paduanelli ha tanto da insegnare ai giovani che vogliono intraprendere il suo stesso lavoro. In questa intervista esclusiva ci fornisce aneddoti e consigli per intraprendere al meglio il lavoro di ristoratore.
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notizie Bologna, città di portici e torri   Bologna è la città dai tanti soprannomi: la “dotta” per l’università più antica del mondo, la “grassa” per la sua cucina, la “rossa” per il colore predominante delle sue costruzioni, ma anche la “turrita” per le sue torri.