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In Italia ne esistono diverse varietà, a volte distinguibili persino per colore e perimetro delle foglie; a Genova, però, se ne coltiva una molto particolare che, dal 2005, è diventata DOP. Un valore aggiunto molto importante per un ingrediente da utilizzare in cucina (o per l’aromaterapia, la cosmesi e tantissimo altro) poiché diventa garanzia di qualità.


Gli esperti concordano nel riconoscere a questo basilico una ricca varietà di nutrienti e micronutrienti confermando un ruolo attivo per la salute del sistema nervoso attraverso diversi sali minerali come il manganese, il ferro, il magnesio e il potassio.


In più, flavonoidi e betacarotene aiutano a combattere lo stress ossidativo cellulare a 360 gradi coinvolgendo tessuti, organi e pelle.


E non si deve pensare che si tratti di proprietà troppo difficili di cui beneficiare: il basilico è la pianta aromatica che trova gli utilizzi quantitativamente più importanti in gastronomia; basti pensare al pesto, dove è ingrediente principale, accompagnato soltanto da olio, aglio, sale e, in qualche caso, pinoli. In più, le foglioline di basilico vengono spesso messe “a fresco” sui piatti o nelle salse, offrendo un valore nutrizionale più importante rispetto a quello contemplato dal prodotto processato.


Articolo di: Simona Vitagliano

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notizie La Treccia, passione autentica per prodotti caseari di alta qualità in Danimarca   Nel luglio 2014 i due cugini italiani Luca Vigliarolo e Oscar Ferraro, dopo essersi persi di vista per un piccolo periodo, si sono ritrovati in Danimarca nella cittadina di Ishoj per concretizzare un sogno che li motivava sin da piccoli, quello di aprire La Treccia, il proprio caseificio nel quale produrre specialità gustose e di alta qualità. Amanti della mozzarella e della burrata, prodotti caseari che all’estero sono poco conosciuti, i due cugini hanno deciso di perseguire l’obiettivo di diffondere questa forma d’arte gastronomica con impegno, professionalità e passione. Dal 2014, utilizzando latte biologico danese, presso La Treccia, Luca e Oscar producono formaggi freschi come la mozzarella, la burrata, la ricotta rispettando il tradizionale metodo italiano della “cagliata “o pasta filata”. In questi anni di produzione e sperimentazione, grazie al loro tocco creativo e alla loro incontenibile voglia di mettersi in gioco e sperimentare, hanno inventato un prodotto caseario chiamato crumblino. Questo tipo di formaggio è nato in collaborazione con Hija de Sanchez 'Taquería a Copenaghen. Risulta salato e leggero al tempo stesso. È ritenuto una versione di lusso della tanto amata ricotta richiamando il sapore di un noto formaggio fresco messicano. Della loro passione per l’arte casearia italiana e di come i loro prodotti stanno riscuotendo tanto successo in Danimarca conversiamo piacevolmente con loro in questa esclusiva intervista.
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notizie Ristorante Le Pinocchio, cucina italiana di alto livello a Monaco Raffinatezza e sapori italiani conquistano i palati del Principato