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In Italia ne esistono diverse varietà, a volte distinguibili persino per colore e perimetro delle foglie; a Genova, però, se ne coltiva una molto particolare che, dal 2005, è diventata DOP. Un valore aggiunto molto importante per un ingrediente da utilizzare in cucina (o per l’aromaterapia, la cosmesi e tantissimo altro) poiché diventa garanzia di qualità.


Gli esperti concordano nel riconoscere a questo basilico una ricca varietà di nutrienti e micronutrienti confermando un ruolo attivo per la salute del sistema nervoso attraverso diversi sali minerali come il manganese, il ferro, il magnesio e il potassio.


In più, flavonoidi e betacarotene aiutano a combattere lo stress ossidativo cellulare a 360 gradi coinvolgendo tessuti, organi e pelle.


E non si deve pensare che si tratti di proprietà troppo difficili di cui beneficiare: il basilico è la pianta aromatica che trova gli utilizzi quantitativamente più importanti in gastronomia; basti pensare al pesto, dove è ingrediente principale, accompagnato soltanto da olio, aglio, sale e, in qualche caso, pinoli. In più, le foglioline di basilico vengono spesso messe “a fresco” sui piatti o nelle salse, offrendo un valore nutrizionale più importante rispetto a quello contemplato dal prodotto processato.


Articolo di: Simona Vitagliano

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