Foto
 

Come è nata l’idea di aprire un’attività in Germania?

Io sono cresciuto qui in Germania e sono sempre stato nel mondo della ristorazione grazie a mio padre che era un ristoratore. Dopo aver fatto delle scuole specializzate e aver acquisito esperienza in diverse cucine ho deciso di aprire qualcosa di mio a Stoccarda.

Lei è proprietario di due locali: l’Osteria Vino e Cucina e il Sotto Sopra Vino e Cucina. Come si differenziano tra di loro queste due attività?

I due locali sono distanti 30 km l’uno dall’altro ma essendo io anche lo chef possiamo dire che la cucina sia bene o male la stessa: uno è l’estensione dell’altro.

Qual è la filosofia che sta alla base della vostra cucina?

La filosofia è di cucinare italiano in Germania. Molti ristoratori nel tempo si sono adeguati al gusto tedesco ma noi abbiamo sempre cercato di portare la cucina italiana in Germania senza snaturarla. Importiamo appositamente tutti gli ingredienti dall’Italia, questo è fondamentale nella nostra attività.


Cosa può dirmi invece della sua carta dei vini?

Tutti i nostri vini sono italiani. Abbiamo una raccolta molto ampia di vini esclusivamente italiani: Copriamo tutto il vasto territorio italiano, per esempio dai vini piemontesi per poi scendere fino a quelli campani passando per quelli toscani.

Tornando al menù, quanto è importante per lei l’estetica del piatto?

Per me l’estetica è molto importante, sa anche l’occhio vuole la sua parte. II piatto appena arriva al tavolo deve subito colpire il cliente grazie alla sua estetica. L’attenzione viene richiamata principalmente grazie a questo.

Come viene accolta la cucina italiana in Germania?

Come le dicevo qui in Germania molti ristoratori si sono adeguati ai gusti locali attraverso un uso più comune per esempio della panna. Quando abbiamo aperto abbiamo notato che il cliente tedesco era abituato ad un certo tipo di cucina italiana, sempre i soliti piatti. All’Inizio è stato anche duro offrire un’alternativa, fortunatamente nel tempo siamo riusciti a far capire alla nostra clientela che i nostri erano piatti di qualità.

Foto
 


Foto
 

Che atmosfera si sperimenta nei vostri locali?

L’atmosfera è sempre piacevole all’interno dei nostri locali. Certo dipende anche dalla serata, può essere che ci siano più giovani per cui l’ambiente può risultare un po’ caotico oppure altre serate magari più tranquille con una clientela più matura e raffinata.

Qual è la specialità da dover assaggiare assolutamente nel suo ristorante?

Un piatto che la nostra clientela apprezza particolarmente è il filetto di manzo, un piatto molto tenero che il nostro pubblica adora. Poi abbiamo anche pesce di prima scelta come il rombo, la sogliola oppure anche le capesante sono molto apprezzate.

Il piatto da non perdere se si viene a mangiare da lei?

Forse il piatto da non perdere sono gli spaghetti alla forma di parmigiano con il tartufo sia bianco che nero, tutti prodotti ovviamente importati dall’Italia. Questa specialità da assaggiare durante l’inverno per via della natura stessa del piatto.


Avendo lei molti anni di esperienza nel settore, cosa consiglierebbe ad un giovane ristoratore che si volesse introdurre in questo settore all’estero?

Per prima cosa sicuramente avere un’ottima base, perciò la formazione è essenziale. Possibilmente imparare le basi della ristorazione “sul campo”, proprio dall’interno, anche a livello burocratico. Le leggi per i ristoratori sono diverse rispetto all’Italia perciò è importante non farsi trovare impreparati. Diciamo che è facile buttarsi in questa avventura ma è anche importante capire l’iter burocratico per non “scottarsi”.

Foto
 


ID Anticontraffazione: 18406/18407Federico Parodi


Foto
notizie Maritozzo: il gusto italiano che scalda il cuore della Russia Un ambizioso progetto gastronomico concepito per coccolare il cliente a 360 gradi, dalla mattina fino a tarda notte
Foto
notizie La Taverna del Mulino- Auberge Le Moulin de Mombreux, la cucina raffinata si sposa con l’autentico Made in Italy   La Taverna del Mulino - Auberge Le Moulin de Mombreux prende il nome dal luogo in cui è situato, ossia la zona del Monte Breux, a Lumbres in Francia. La struttura è caratterizzata da un suggestivo mulino risalente al XVIII secolo. È un posto molto amato da coloro che adorano trascorrere un weekend o una vacanza in un luogo immerso nella natura in cui respirare un’aria salubre e immergersi in un’atmosfera da cartolina. Nel corso degli anni questa struttura ha ottenuto diversi riconoscimenti. Oggi è gestita dal Signor Luigi Di Stefano e sua moglie Martine Seys, grandi estimatori della cucina italiana di qualità. Il Signor Di Stefano infatti attraverso il ristorante dell’albergo propone piatti tipici italiani con alla base prodotti di qualità, provenienti direttamente dall’Italia. Qui inoltre è possibile mangiare la vera pizza napoletana con alla base un impasto ben lievitato e facilmente digeribile e una farcitura che fa la differenza, oltre ad una cottura su forno a legna. La cucina della Taverna del Mulino è semplice ma al tempo stesso raffinata. Sorprende costantemente i suoi ospiti grazie alla fervida fantasia e creatività del signor Di Stefano che non smette mai di inventare e creare nuove ricette e inedite pizze che troverete solo qui e di cui non potrete fare a meno di innamoravi. Della parte creativa del suo lavoro e della passione che conferisce il famigerato “salto di qualità” a questo settore, conversiamo con il signor Luigi Di Stefano in questa esclusiva intervista.
Foto
notizie Pankina: un kasher-gourmet al centro di Tel Aviv Nel quartiere di Dizengoff c’è un ristorante italiano che coccola i suoi clienti con la cucina italiana di pesce, rispettando alla lettera le regole della cucina ebraica
Foto
notizie La Lotta Pizza, il regno della pizza di alta qualità in Olanda   La Lotta Pizza a Utrecht nasce dall’amore per l’alta qualità del nostro Made in Italy di Luca che poco più che ventenne si è trasferito in Olanda per immergersi a pieno nell’ambito della ristorazione italiana all’estero. Dopo aver accumulato tante esperienze nel settore e aver appreso innumerevoli dinamiche e conoscenze ha deciso di aprire il suo locale in cui è possibile gustare una pizza di alta qualità, frutto di tanto studio e analisi di ingredienti che fanno davvero alla differenza. Alla base della pizza che gusterete in questo locale vi è un impasto fatto con vero lievito madre e una combinazione di farine biologiche che lo rendono leggero e altamente digeribile. La farcitura è fatta da ingredienti selezionati con minuzia e importati direttamente dall’Italia e che rispettano la stagionalità. Difatti per ogni stagione il menù de La Lotta Pizza è in grado di offrire una varietà di pizze innovative che consentono ai clienti di esplorare a pieno la combinazione di sapori inediti che richiamano alla mente ricordi ed emozioni in cui il vero Made in Italy regna sovrano. Della sua esperienza di giovane ristoratore italiano all’estero e di quanto la gavetta sia emblematica per dedicarsi a questo tipo di lavoro ci parla con tanto entusiasmo Luca in questa esclusiva intervista.