Ugolini
L'imprenditore Roberto Ugolini
Quelle famose sliding doors che ti danno un’opportunità di cambiare vita, Roberto Ugolini le ha attraversate, anzi sfondate, qualche anno fa. Un ruolo prestigioso come bancario per i più importanti istituti privati, il tran tran in
una città caotica come Roma, il fiuto per gli affari e la sensazione che qualcosa, però, mancasse.

E’ stata la passione per la buona cucina a creare la connessione, a guidarlo – in realtà parlando più al cuore che alla ragione – nella scelta di lasciare il freddo settore del credito e cedere al fascino delle spiagge incontaminate della Thailandia che aveva conosciuto durante i suoi viaggi di lavoro.

Com’è finita? Oggi il nome di Roberto Ugolini è legato al concetto stesso di ristorazione a Pukhet. Con interessanti prospettive a Bangkok per il suo gruppo (Watermark) ma anche in Cambogia, Vietnam e Myanmar.

L’attività di ristoratore si fonde con quella di imprenditore nel campo del cibo e dell’ospitalità. In poco più di un lustro di impegno e sfide vinte, e in 9 insegne, c’è tutta la poliedricità di Ugolini, fatta di bar, panifici che sfornano croissant, di catering e hotel.
“Limoncello” a Bangkok da cui tutto ha avuto inizio, “Capannina” e “White Box” a Phuket, “Da Vinci restaurant & bistrò”, “Babylon Beach Club”: sono i pezzi della scommessa imprenditoriale targata Ugolini.

Momenti romantici
Nulla di più romantico di una cena al declinar del sole

Da Vinci

Da Vinci Restaurant & Bistrò, Cherngtalay

Il ventennio partito nel 1997 con la grande crisi thailandese - e proseguito dieci anni dopo con quella mondiale scaturita dagli Usa - è stato per l’imprenditore romano un momento per ripartire, come insegnano le microstorie dei tanti che, proprio nei momenti difficili, si sono reinventati e imposti nel mercato.

Grazie al suo vecchio lavoro nel mondo del private banking, Ugolini aveva allacciato contatti con tanti imprenditori thailandesi e, appena si è reso conto che solo il settore alimentare aveva resistito alla flessione (si calcola che ad oggi siano circa 200 i ristoranti italiani in Thailandia), ha deciso di giocarsi la partita. Il suo background e le sue radici (è orgogliosamente figlio di contadini) hanno fatto il resto, come se una “second life” come messaggero del gusto italiano nel mondo fosse un destino già scritto.


La prima sliding door poteva aprirsi: nel 1994 era già entrato in contatto con un ristoratore di Pukhet, l’idea ha un’incubazione di oltre 10 anni e nel 2006 Ugolini taglia il nastro di “Limoncello”. Sono i mesi in cui decide di abbandonare definitivamente il mondo del credito e gettarsi a capofitto in quello del gusto.

Nell’anno appena iniziato, Watermark Group spegnerà le prime 10 candeline. All’attivo premi internazionali (ben 8 i riconoscimenti della prestigiosa rivista Tatler nella categoria Miglior ristorante) e formule inedite come quella nel porto di Pukhet: location che Ugolini ama più di ogni altra, dove in una posizione unica – ha rivelato in una recente intervista –, si può mangiare accanto agli yacht”.

Limoncello
Limoncello Restaurant, Bangkok


Aragosta
Spaghetti e aragosta, quintessenza della bontà
Beh, la freschezza delle materie prime non è da meno, altrettanto importante, se non decisiva, nell’ottenimento del successo: dall’Italia arrivano infatti 9 prodotti su 10 tra quelli usati in cucina, elementi come pomodori secchi e basilico non mancano mai, la pasta fresca chiude un “trittico” di protagonisti della tavola che da soli dipingono i colori della bandiera della madrepatria.
La ricca lista dei vini e la varietà dell’offerta (italiano, giapponese, griglieria e tapas) fanno il resto, insieme a collaborazioni importanti: su tutte quella con Urbani, brand di punta del tartufo.

Un altro modo per dire Italia in Oriente.




ID anticontraffazione di Eccellenze Italiane: 8082 - 8023 - 8097 - 8098 - 8099

di Benedetta Caira

Esterni Whitebox
Whitebox Restaurant, Phuket
Foto
notizie Antica Macelleria Bacci, la “toscanità” alla conquista dei Paesi Bassi  Una tradizione familiare che dal 1890 si trasmette di padre in figlio
Foto
notizie La buona Italia in tavola, al "Ciao Ciao" il lavoro di squadra è primo requisito Fra le vie di Rotterdam, un angolo a misura di relax dove respirare l’amore per le creazioni della cucina siciliana
Foto
notizie L’ Ancora Ristorante Pizzeria: professionalità nella promozione del Made in Italy dal 1995 Dal 1995 l’Ancora Ristorante Pizzeria promuove l’autentico Made in Italy nella cittadina tedesca di Carlsbad Langensteinbach. L’Ancora Ristorante Pizzeria è molto apprezzato per il suo ambiente familiare e accogliente in cui poter gustare il meglio della cucina italiana immersi nel relax autentico. Da primavera è possibile anche mangiare all’aperto, nello spazioso giardino ricco di piante e fiori coltivati dal signor Andrea Ferrarini in persona, ristoratore italiano all’estero. Originario della Sicilia, Andrea si distingue per la perseveranza e l’entusiasmo nel perseguire l’obiettivo ambizioso di educare i suoi clienti al “mangiare sano”. Egli persegue questo obiettivo offrendo alla clientela dell’Ancora le sue pietanze e pizze a base di prodotti di stagione, importati direttamente dalla sua amata Italia. Il successo di un ristorante italiano all’estero per Andrea risiede nell’offrire con costanza la qualità e la professionalità ai suoi clienti con serietà e umiltà.
Foto
notizie Le pizze più consumate in Italia e in America due culture a confronto