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Tortellone De Trigo Sarraceno con Bresaola
Com’è nata l’idea di aprire un’attività in Spagna?
Io sono spagnola ma mio marito è italiano, abbiamo deciso di aprire perché nel mercato dove andavamo noi a fare le spese avevamo visto che mancava un’attività come quella che abbiamo poi aperto. Abbiamo riempito un vuoto diciamo.
Avete un locale all’interno di un mercato, che prodotti italiani vendete?
Tutti i nostri prodotti sono di origine italiana, dalla pasta fresca alla cucina d’asporto. In realtà all’inizio producevamo la pasta personalmente ma avevamo così tanta richiesta che non riuscivamo a stare dietro alle consegne. Adesso una parte la compriamo da fornitori italiani e il resto la facciamo noi. Per la cucina d’asporto abbiamo recentemente preso un piccolo spazio qui accanto dove offriamo principalmente paste come le pappardelle al tartufo che è sempre molto richiesto.
Quali sono i piatti d’asporto più richiesti?
Ah come dicevo prima le pappardelle al tartufo sono molto richieste dalla nostra clientela ma dipende principalmente dalla stagione, seguiamo il ciclo stagionale dei prodotti che si trovano qui al mercato. Al momento per esempio offriamo le lasagne con i carciofi perché sono di stagione. Poi per i prodotti che non riusciamo a reperire al mercato ci affidiamo a dei fornitori locali e anche a qualche fornitore in Italia ma tutti comunque prodotti di origine italiana.


Perché la cucina italiana ha così successo in Spagna?
Credo abbia così successo per la sua semplicità. Il suo essere semplice, mediterranea e riesce ad unire un po’ tutti i gusti pur non essendo particolarmente elaborata. Poi alle persone piacciono i sapori mediterranei in generale però la cucina italiana riesce a mantenere quella freschezza e quella varietà che risalta su tutte le altre cucine. Poi per esempio qui agli spagnoli affascina il fatto che la pasta la puoi abbinare con tutto, solitamente in Spagna la pasta la mangiano in soli tre modi: carbonara, con il pesto e il ragù alla bolognese.
Voi utilizzate molto i social per promuovere la vostra attività?
In realtà non quanto dovremmo. C’è mio figlio che promette sempre di metterci le mani ma alla fine fa altro, ma a parte questo io li reputo importanti e soprattutto lo saranno sempre di più in futuro perciò non potremmo non usarli.
Avete qualche progetto per il futuro?
In realtà abbiamo già ampliato un po’ la nostra attività già l’anno scorso aprendo due locali in altri mercati sempre qui a Barcellona. Li abbiamo pensati come un ampliamento della nostra attività principale perciò li abbiamo chiamati anche quelli “Il Raviolo”. In questi due nuovi locali non offriamo la parte della cucina d’asporto ma vendiamo sempre pasta fresca.
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Spaghetti al Pesto Genovese


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Il Locale
Qual è la parte migliore di questo lavoro?

Ah la soddisfazione più grande è quando i clienti arrivano lì davanti al banco ed esclamano “Tutto buonissimo!”. Soddisfazione enorme soprattutto adesso dopo aver passato un periodo con il covid dove le persone mangiavano spesso a casa e hanno imparato molte cose riguardante la cucina italiana. Poi un’altra soddisfazione è quando il cliente soddisfatto torna e chiede sempre lo stesso piatto perché era buono, questo ha anche un lato negativo perché magari la novità un cliente fa più fatica ad assaggiarla. Adesso che ci conoscono meglio capiscono che devono uscire dalle loro abitudini.
Cosa consiglierebbe a qualcuno che volesse aprire un’attività all’estero?
Conoscere bene la popolazione e il Paese dove si aprirà l’attività perché ogni Paese ha un gusto e bisogna in parte assecondarlo. Adattare in parte quello che si fa cercando di non stravolgerlo del tutto per andare incontro ai gusti di tutti, non bisogna mai perdere in questo caso la propria identità.



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Federico Parodi


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notizie Casa Leonardo di Massimo Davì, quando la tradizione si sposa con la sperimentazione   Nella cittadina tedesca di Moers, accanto al parco del Moerser Schloß è ubicato il ristorante Casa Leonardo di Massimo Davì, un locale dall’ambiente suggestivo in cui pranzare o cenare diventa un’esperienza davvero memorabile. Da ventiquattro anni circa Casa Leonardo riscuote tanto successo sia per la bontà dei piatti che è possibile gustare sia per la sua atmosfera conviviale nella quale regna sovrana l’umiltà, la gentilezza e la convivialità di Massimo Davì. Quest’ultimo non si ritiene “uno chef” ma un grande “sperimentatore dell’arte culinaria italiana”. Dopo significative esperienze nell’ambito della ristorazione in Europa e negli Stati Uniti, Massimo ha voluto concretizzare il suo sogno di aprire un proprio ristorante in cui poter dedicarsi alla sua arte, quella di cucinare ogni giorno piatti prelibati con l’intento di far conoscere la vera e autentica tradizione culinaria italiana al popolo tedesco e non solo. Alla base dei suoi piatti creativi vi è una selezione minuziosa di ingredienti freschi e genuini provenienti direttamente dall’Italia in grado di donare un sapore inimitabile. L’arte culinaria di Massimo Davì è in grado di soddisfare qualsiasi tipo di palato perché non smette mai di confrontarsi con la sua vasta clientela e imparare tanto da questo confronto costruttivo. Ce lo racconta con tanto entusiasmo in questa esclusiva intervista dalla quale trasuda tanto amore per il suo lavoro di chef e ristoratore italiano all’estero.
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