Foto
Gabriele Gori

Artimino è il luogo ideale per trascorrere una serata romantica col proprio partner o una cena indimenticabile con la propria comitiva di amici. Molto efficiente è anche il servizio di take away che consente di gustare il meglio della cucina toscana nel pieno relax della propria abitazione senza rinunciare alla freschezza e all’autenticità del gusto del vero Made in Italy.

Gabriele Gori svolge il suo lavoro con professionalità e amore. Si dedica ai suoi numerosi clienti con umiltà e cordialità. Sono queste doti che lo contraddistinguono e di cui ci parla in questa intervista quando fornisce consigli a chi vuole intraprendere il suo stesso lavoro di promotore del Made in Italy in Australia.

Com’è nata l’idea di promuovere l’autentico Made in Italy in Australia?

Il mio ristorante ha una storia semplice. Sono giunto in questa città australiana nel 2008 e con mia moglie ho aperto questo ristorante con la passione e la voglia di fare. Questa decisione l’ho presa dopo aver maturato diverse esperienze nell’ambito della ristorazione a Firenze e Prato e qui in Australia in un noto ristorante italiano. Conoscevo già il contesto australiano e mi ha motivato tanto in questo mio progetto. La mia esperienza negli anni è cresciuta sempre più.

Che tipo di riscontro ha ottenuto la cucina italiana in Australia?

Il popolo australiano ama tanto la cucina italiana. L’apprezza tanto perché è un popolo curioso e aperto alle altre culture. Sono dei ricercatori e sperimentano tanto nell’ambito culinario. Oggi sanno distinguere cosa è veramente italiano da ciò che non lo è rispetto al passato.

Foto
Interni del locale
Foto
Ravioli panna e porcini

Quali sono i prodotti Made in Italy che non devono mai mancare nella sua cucina?

I prodotti basici come l’olio d’oliva, i pomodori, le verdure fresche, la mozzarella, la farina, i formaggi come il parmigiano reggiano, gli affettati. Io prediligo il prosciutto crudo di Parma. Sono prodotti fondamentali per la nostra cucina.

Come potremmo definire la cucina del Ristorante Artimino?

La nostra è una cucina tipica toscana. Prepariamo molti piatti della tradizione fiorentina come la bistecca alla fiorentina, gli spaghetti alla carrettiera.

Un piatto che dobbiamo assolutamente assaggiare…

Ravioli panna e porcini. Sono ravioloni che prepariamo noi e sono farciti di spinaci e ricotta di bufala. anche la lasagna con besciamella. C’è una grande varietà di piatti che consiglierei. È difficile privilegiare un piatto rispetto ad un altro.

Quanto conta la creatività e l’aspetto visivo di un piatto?

È importantissimo l’aspetto visivo. È importante che il piatto abbia un bon aspetto, che sia pulito e ben curato ossia strutturato bene.

Com’è strutturata la carta dei vini del suo ristorante?

È ricca di vini eccellenti italiani provenienti da diverse regioni. L’Italia offre tante varietà di vini e noi per ogni regione vogliamo farne conoscere una specialità ai nostri clienti che rappresenta al meglio quello specifico territorio.

Un buon vino quali peculiarità deve possedere?

Essere equilibrato, asciutto, mantenuto a temperatura adeguata. Bisogna rispettare i tempi ambientali e saperlo accostare efficacemente con i sapori giusti. Il marchio fa tanto. Su quest’ultimo aspetto non si finisce mai di educare il cliente.

.
Foto
Linguine alla scoglio
Foto
Staff

In base alla sua esperienza, quali sono le maggiori difficoltà che un ristoratore italiano può incontrare in Australia?

Cucinare per tante persone in poco tempo. La cucina italiana necessita del rispetto dei tempi giusti di cottura nonostante sia una cucina semplice. Qui la gente va di fretta e non c’è la cultura dell’attesa e questo può rappresentare una difficoltà per noi che siamo abituati a tempi diversi in Italia.

Secondo lei un “bravo chef” quali competenze e capacità deve possedere?

Un bravo chef deve conoscere bene il suo lavoro. Deve saper combinare gli ingredienti che ha a disposizione in maniera creativa. Deve avere senso del controllo e saper gestire la numerosa clientela che arriva tutta insieme. Bisogna essere multitasking. Ci si ritrova a cucinare e dirigere il personale nello stesso tempo e non è facile.

Che tipo di atmosfera troviamo presso il Ristorante Artimino?

Nel nostro ristorante si respira un’atmosfera vivace, divertente, familiare. Sembra di essere in un’osteria toscana di Firenze.

Un consiglio che darebbe a chi vuole intraprendere il suo stesso lavoro in Australia…

Essere un gran lavoratore. Per ottenere grandi risultati bisogna lavorare sodo con costanza, ogni giorno. Mantenere la propria umiltà. Conoscere bene il contesto, sperimentare. Non smettere mai di apprendere nuove conoscenze sul campo.

Progetti futuri…

Andare avanti e migliorare questo ristorante. Cercare di personalizzarlo per renderlo unico.

Foto
Esterno del locale
ID Anticontraffazione: 9810Mariangela Cutrone


Foto
notizie Ristorante Pizzeria Al Caminetto: dove la tradizione della cucina italiana non tramonterà mai Il Ristorante Pizzeria Al caminetto è situato nel centro di Vienna. È uno dei luoghi in cui la tradizionale cucina italiana in Austria non tramonterà mai. Tutto merito della professionalità e convivialità di Mario Collot.
Foto
notizie Ristorante Italiano Maurizio: salvaguardare con perseveranza il Made in Italy ad Amburgo Da circa cinque anni, Maurizio Murtas, originario della Sardegna, ha aperto nella nota città di Amburgo, un ristorante italiano omonimo, Il Ristorante Maurizio. La sua filosofia di ristoratore italiano all’estero è quella di educare il popolo tedesco al “mangiare sano e genuino” gustando piatti prelibati sulla base di ricette autentiche che valorizzano ingredienti inediti ed esaltano sapori indimenticabili. Maurizio non scende mai a compromessi quando c’è da ricercare il meglio dei prodotti Made in Italy per la sua clientela.
Foto
notizie Latte e derivati, scocca l’ora dell’etichetta d’origine. Basterà? Permangono le perplessità legate alla carenza d'informazione su modalità di allevamento e nutrizione degli animali.
Foto
notizie Fruit Service, frutta secca e derivati Dalle falde dell’Etna la fragranza del vero pistacchio di Bronte