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Itinerario enogastronomico che attraversa il territorio tra Montefalco e Bevagna, dedicato al Sagrantino DOCG, uno dei vini rossi più tannici e longevi d'Italia.
Tra Montefalco e Bevagna, nel cuore della Valnerina umbra, si estende un comprensorio collinare dove la viticoltura non è un'attività economica sovrapposta al paesaggio, ma ne costituisce la struttura portante. La Strada del Sagrantino è l'itinerario che percorre questo territorio, collegando borghi, vigneti e cantine lungo un tracciato che attraversa i comuni di Montefalco, Bevagna, Castel Ritaldi, Giano dell'Umbria e Gualdo Cattaneo. Il filo conduttore è un vitigno autoctono di antica presenza locale, il Sagrantino, che in questa ristretta area collinare trova le condizioni esclusive per la sua produzione: la denominazione DOCG Montefalco Sagrantino non può essere rivendicata altrove.
Il Sagrantino è tra i vini rossi italiani con il più alto contenuto di tannini, una caratteristica che ne determina la struttura imponente e la capacità di invecchiamento prolungato. Vinificato in purezza, richiede anni di affinamento prima di esprimere compiutamente il proprio profilo aromatico. Questa lentezza imposta dalla natura del vitigno si riflette in qualche modo nel ritmo stesso del territorio: le colline intorno a Montefalco non si percorrono di fretta. Gli affreschi di Benozzo Gozzoli nella chiesa di San Francesco, datati al XV secolo, ritraggono già il borgo cinto da vigne cariche, testimonianza di quanto profondamente questa coltura sia radicata nell'identità del luogo.
Montefalco occupa una posizione sopraelevata rispetto alla valle del Clitunno, del Topino e del Tevere, tanto da essere tradizionalmente definita la Ringhiera dell'Umbria. Da questa posizione il panorama abbraccia un sistema agricolo che alterna vigneti a oliveti, con i borghi medievali che emergono dalle creste collinari. Bevagna, tappa del percorso, conserva un impianto urbano romano e medievale di rara integrità, con la piazza centrale — Piazza Silvestri — che ospita due chiese romaniche affacciate l'una sull'altra. La dimensione storica di queste architetture si intreccia con quella enologica del cammino senza che l'una prevalga sull'altra.
Nel 2024 il complesso museale di San Francesco a Montefalco si è arricchito di una sezione immersiva dedicata al Sagrantino, inaugurata il 20 aprile alla presenza delle istituzioni regionali e del Consorzio Tutela Vini di Montefalco. Il percorso espositivo prende avvio dalle antiche cantine francescane e ricostruisce la storia della denominazione fino all'epoca contemporanea, rafforzando il legame identitario tra il vitigno e il territorio della Strada del Sagrantino. È un nodo interpretativo che offre al visitatore una chiave di lettura prima ancora di entrare nelle cantine dei produttori.
L'itinerario funziona come sistema: non è la singola cantina né il singolo borgo a definirne il valore, ma la relazione tra elementi che si dispongono lungo il tracciato in una sequenza leggibile. Il paesaggio agrario, la storia degli insediamenti, la tecnica enologica e la cucina umbra — con i suoi legumi, i salumi e i formaggi locali — si presentano come parti di un medesimo contesto. Percorrere la Strada del Sagrantino significa attraversare un territorio che ha costruito nel tempo una coerenza propria, dove ogni componente rimanda alle altre.
Umbria Lovers · CC BY-SA 2.0 — Wikimedia Commons
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