Il successo del vino biologico Made in Italy pare non destinato a fermarsi. Secondo una ricerca effettuata da Wine Monitor Nomisma, infatti, nel 2016 il valore delle esportazioni delle pregiate bevande prodotte nel Bel Paese ha abbattuto il muro dei 192 milioni di euro, registrano un aumento del 40 per cento rispetto ai dodici mesi precedenti.

Foto
Due delle tante varietà di vino in circolazione
 





Più nello specifico, l'export di vino biologico italiano corrisponde al 3,4 per cento delle esportazioni totali del settore enologico nostrano, ed è un trend in continua crescita grazie alla forte propensione all'internalizzazione delle aziende bio, che vendono quasi l'80 per cento dei loro prodotti proprio in altri Paesi. Per quanto riguarda i principali mercati di sbocco, l'Unione Europea fa la parte del leone (66 per cento degli introiti totali, con in testa la Germania), seguita dagli Stati Uniti.





Le previsioni per i prossimi anni, infine, sono rosee. A trainare ulteriormente le vendite saranno i mercati terzi, primo fra tutto proprio quello statunitense. Un'azienda su quattro aumenterà il proprio fatturato di oltre il 10 per cento nei prossimi tre anni, mentre oltre il 54 per cento delle ditte sarà interessato da una crescita tra 2 e 9 per cento.
Foto
Un prodotto dal futuro roseo

Foto
notizie  La Panzanella: ricetta tradizionale   In una caldissima estate come quella del 2022, non può mancare sulle tavole italiane una ricetta gustosa e semplice da preparare come la panzanella.
Foto
notizie Ristorante La Scala Bisogna crederci, i sogni si avverano
Foto
notizie Restaurant du Fair Play e du Lac de Bret gustosi, salutari, economici
Foto
notizie Il Peperoncino: il Made in Italy in Svizzera Il Peperoncino offre il meglio della cucina italiana nella piccola cittadina di Sierre. La particolarità del locale è di riproporre in Svizzera i piatti della tradizione calabrese con un ottimo uso della ‘nduja. Infatti, i piatti basati su questo prodotto sono i più richiesti in quanto non facilmente reperibili in zona. Molte delle materie prime utilizzate provengono dall’Italia e in particolare direttamente dalla Calabria: dalla ‘nduja, ai formaggi passando per i salumi. Scopriamo di più a proposito di questa attività in questa intervista.