Storie di antichi vini toscani: il Chianti Classico e la leggenda del Gallo Nero
Siena, Firenze

Per mettere fine a questa lunga e svilente disputa, le due città in conflitto scelsero un modo a dir poco originale: due cavalieri, scelti in rappresentanza dei due capoluoghi, si sarebbe dovuti incamminare di buon mattino dal centro della città verso la terra del Chianti.


Nel punto preciso in cui si sarebbero incontrati – presumibilmente a metà strada – sarebbe stato posto il confine tra i due capoluoghi.


Il segnale di partenza per i cavalieri sarebbe stato il canto di un gallo: i senesi scelsero un gallo bianco e lo nutrirono abbondantemente per farlo arrivare alla data stabilita pieno di energie;


i fiorentini, invece, optarono per un gallo nero e lo tennero al buio e a digiuno, sperando che la mattina della disputa, la fame e lo stress lo avrebbero spinto a cantare molto presto.


Storie di antichi vini toscani: il Chianti Classico e la leggenda del Gallo Nero




La scelta dei fiorentini si rivelò vincente: diverse ore prima del sorgere del sole, nel giorno stabilito per la sfida, il gallo nero iniziò a cantare a gran voce e subito il cavaliere fiorentino si mise in cammino verso il Chianti.


Il gallo bianco senese, invece, sazio e di buon umore, iniziò a cantare solo alle prime luci dell'alba.


I due cavalieri si incontrarono nel Castello di Fonterutoli, in Castellina in Chianti, a pochi km da Siena. Qui venne firmato il Trattato di Pace tra le due città, che decretò il controllo quasi totale della Repubblica Fiorentina sul territorio del Chianti.


Da allora, il gallo nero, simbolo della conquista fiorentina, divenne un “marchio” di autenticità del vino prodotto in quella zona, oggi noto come Chianti Classico.


Eleonora Lisi


Foto
notizie Una torta umbra che torta non è: la Torta al testo   In giro per l’Italia esistono tante ricette particolari, tipiche di zone ben precise, che alludono a piatti che di fatto non rappresentano ciò che in realtà vogliono dire. Questo è il caso della torta al testo, un pane tipico umbro di origine contadina, il cui nome deriva da un disco di laterizio chiamato, per l’appunto, testo.
Foto
notizie Picci e Capricci, quando la tradizionale arte pasticcera si sposa con la creatività illimitata di Marco Andronico   La Pasticceria Picci e Capricci è il sogno divenuto realtà del cake designer di successo Marco Andronico. Situata nel cuore del Salento, precisamente a Sannicola in provincia di Lecce, Picci e Capricci è il luogo ideale in cui gustare una varietà di dolci gustosi e altamente creativi. Infatti nelle creazioni di Marco Andronico la “tradizione” si fonde a pieno con “l’innovazione”. Gustosi dolci tradizionali che si sono tramandati di generazione in generazione, vengono rivisitati con tanta competenza e maestria in qualcosa di unico e speciale che potrete gustare solo qui. Ne è esempio il Marcolino, un pasticciotto inedito con crema di nocciola e la linea omonima di semifreddi che stanno riscuotendo tanto successo nel territorio locale e non solo. Basti pensare che Michele Placido si è follemente innamorato di questa linea gustosa. Marco Andronico si distingue per la sua illimitata creatività e per il suo senso di umanità. Ha persino dedicato una parte della sua pasticceria ai più piccoli. Organizza periodicamente corsi di cake designer e decorazione dolci indirizzati anche ai bambini e alle persone più sfortunate come i non vedenti. È una persona molto attiva e curiosa che non smette mai di mettersi in gioco e imparare cose nuove da trasformare in idee per le sue specialità e torte personalizzate. Le sue doti e qualità emergono da questa esclusiva intervista che ci ha rilasciato in cui ci parla del suo amore illimitato per questo lavoro altamente creativo.  
Foto
notizie Cirò, il coup de foudre fra Costa Azzurra e i sapori italiani Incontriamo a Cannes un angolo di autentiche tradizioni e bontà