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Partiamo dalle origini signor Vincenzo, come è nata l’ida di diffondere l’arte culinaria in Francia? Ci racconti un po’ la sua storia.

La mia storia comincia nel 1995 quando mi sono trasferito a Ginevra, in Svizzera, per lavorare come pizzaiolo per le grandi pizzerie italiane. In quegli anni avevo deciso di fare il frontaliere prendendo casa in Francia. Un mio amico mi ha subito proposto di aprire una pizzeria in Francia perché mancava un locale in grado di diffondere la vera e autentica pizza italiana. Ho colto subito questa occasione chiamando la mia prima pizzeria in Francia “Il Vesuvio” per onorare le mei origini napoletane di cui vado fiero. La pizzeria ha avuto subito un grande successo. Grazie ad esso ho maturato la motivazione di aprire altre sedi de Il Vesuvio in Francia e una mia azienda di prodotti italiani chiamata Scrima Food 100% Italien grazie alla quale rifornire il mio ristorante e altre attività italiane che erano alla ricerca dell’autentico Made in Italy all’estero. Oggi sono otto le pizzerie Il Vesuvio e la mia azienda Scrima Food si è evoluta comprendendo anche un’accademia della Pizza e un laboratorio di pasta fresca. Siamo presenti in Italia, Ginevra e qui in Francia. Siamo in continua via d’espansione ed evoluzione.

In base alla sua esperienza di ristoratore italiano all’estero, secondo lei come mai la cucina italiana ha molto successo all’estero?

A mio parere la nostra cucina è amata perché è sana e ha alla base la dieta mediterranea. È semplice ma al tempo stesso gustosa. È in grado di soddisfare le esigenze culinarie di tutto il mondo senza eccezioni.

Una delle peculiarità della nostra cucina è quella di disporre di prodotti semplici con i quali però creare qualcosa di originale e gustoso. Lei cosa ne pensa dell’aspetto creativo della nostra arte culinaria?

Come ha detto lei la nostra cucina è una vera e propria espressione artistica. I nostri prodotti ci consentono di creare ricette sempre gustose e innovative, fonte anche di benessere per la salute del nostro organismo. Basta poco per creare un piatto memorabile.

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Quali sono le specialità che dobbiamo assolutamente assaggiare presso la catena dei ristoranti Il Vesuvio?

La pizza innanzitutto perché il suo impasto ha alla base una farina di produzione familiare grazie al mulino di famiglia che la produce. La nostra pizza ha alla base una lievitazione naturale. Grazie ad essa risulta leggera e facilmente digeribile. Viene farcita con prodotti di alta qualità. Tra primi piatti molto amata è la nostra pasta fresca come scialatiello e i ravioli. Pasta e pizza sono i nostri cavalli di battaglia in assoluto. I prodotti che sono alla base dei nostri piatti sono di alta qualità. Non troverete mai da noi cibo congelato. Ci teniamo ad offrire la vera e autentica qualità del nostro Made in Italy.

In base ad un articolo di settore la pizza è in grado di stimolare il buonumore e la socialità. Lei cosa ne pensa al riguardo?

Sono d’accordissimo. La pizza rende felici. Tutti i giovani d’oggi optano per una pizza quando escono nel weekend. Diventa l’occasione per riunirsi e fare festa. La pizza non è un pranzo impegnativo ed è in grado di soddisfare tutti creando una gioiosa atmosfera.

Qual è la parte che preferisce di questo lavoro?

Avere successo e ricevere gratificazioni dai clienti che amano quello che fai. Vedere contenti i clienti è una grande soddisfazione in assoluto. Noi ci teniamo a fare il meglio per loro. Ogni giorno insegniamo ai nostri dipendenti ad essere professionali.

Secondo lei in questo settore conta di più la formazione o l’esperienza?

La formazione alla base ci deve essere però poi è la formazione che la completa e consente di apprendere tanti fattori e dinamiche specifiche di questo mestiere.

Quali sono i prodotti Made in Italy che secondo lei non devono mai mancare nella dispensa di un ristorante italiano?

La pasta, l’olio extravergine d’oliva e il pomodoro.

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Un consiglio che darebbe ad un giovane che vuole intraprendere una carriera di successo nell’ambito della ristorazione italiana all’estero…

Prima di tutto un giovane deve avere voglia di lavorare e avere alla base una formazione specifica. Fa tanto fare gavetta ed esperienze all’estero. Non si finisce mai di apprendere in questo settore. E naturalmente ci vuole tanta passione e amore per quello che si fa se no, non si va da nessuna parte. Non si deve lavorare solo per bisogno ma per passione autentica perché non si deve mai smettere di evolvere umanamente parlando oltre che professionalmente.

ID Anticontraffazione:  17647Mariangela Cutrone


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