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Spaghetti Cacio e Pepe

Cominciamo dalle origini, come è nata l’idea di diffondere la cucina italiana a Malta?

Prima di giungere qui a Malta ho maturato alcuni anni significativi di esperienza nell’ambito della ristorazione in Spagna, precisamente a Barcellona. Ho sempre amato diffondere la cucina romana all’estero. Quando mi sono stabilito qui a Malta mi sono subito reso conto che la cucina romana mi permetteva di differenziarmi e così mi sono sentito motivato nel perseguire l’obiettivo di diffondere le tradizioni culinarie della mia terra d’origine rifacendomi alle ricette che nella mia famiglia si tramandano da anni, di generazione in generazione.

In base alla sua esperienza di ristoratore italiano all’estero, secondo lei come mai la cucina italiana è tanto amata nel mondo?

La nostra cucina è variegata, gustosa e ha alla base prodotti semplici ma al tempo stesso di qualità. Noi italiani cresciamo con la cultura della buona cucina sin da quando siamo piccoli grazie a determinate ricette che fanno parte del nostro bagaglio culturale.



Se avesse a disposizione degli aggettivi, come definirebbe la cucina del suo ristorante?

La definirei tradizionale e innovativa al tempo stesso.

Come “la tradizione” si sposa con “l’innovazione”?

La tradizione fa riferimento a ciò che prepariamo ai nostri clienti che rispetta a pieno le ricette originali romane. Invece l’innovazione fa riferimento al concept del locale, a come i nostri piatti vengono serviti. Cerco di far combaciare tutti e due gli aspetti creando qualcosa di nuovo che consente di differenziarci. Con la “Fumo Experience” ci siamo innovati mantenendo la tradizione e questo ha riscosso molto successo.

Quali sono le specialità che dobbiamo assolutamente assaggiare presso il suo ristorante?

Tutti i primi piatti tradizionali romani che spaziano dalla carbonara, all’amatriciana alla cacio e pepe. Soprattutto la gricia che è un piatto poco conosciuto anche in Italia e che qui a Malta ha un grande riscontro. È un piatto difficile da preparare. I suoi ingredienti sono semplici ma richiedono una certa tecnica che si acquisisce con l’esperienza.

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Bucatini all' Amatriciana
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Polpette della Nonna


Com’è strutturata la sua carta dei vini?

Prediligiamo le etichette italiane che provengono da diverse regioni italiane selezionate da Nord a Sud. Abbiamo anche una piccola sezione di vini francesi e anche maltesi per dare spazio alle cantine locali.

In questa epoca dominata dai social media, secondo lei quanto è importante la presentazione di un piatto?

È un aspetto importante ma noi valorizziamo prima di tutto l’essenza del piatto. Dietro un piatto c’è un certo lavoro che vorrei che il cliente apprezzasse più del suo colore e ornamento. Dietro la lavorazione di un piatto infatti c’è una selezione minuziosa di prodotti genuini e di qualità.

Che tipo di ambiente troviamo presso Fumo The taste of Rome?

Il nostro è un ambiente allegro, conviviale. Abbiamo mantenuto qui la nostra italianità. Per noi accogliere un cliente è una vera e propria gioia. Con questo locale ho cercato di ricreare un ambiente giovanile in cui c’è serenità, semplicità e divertimento. Da noi i clienti si sentono bene e a proprio agio. Difatti il nostro servizio è semplice e viene apprezzato proprio per questo dalla nostra clientela.


Cucinare è una vera e propria forma d’arte. Per lei cosa significa?

Significa essere generosi. Se non sei generoso non puoi cucinare per gli altri. Cucinare è una forma d’arte che deve essere affiancata da una certa empatia e generosità. Devi saper svolgere questo lavoro con passione e amore.

Qual è la parte che preferisce di questo lavoro?

Ricevere un feedback positivo dai miei clienti e raggiungere il pienone. È stupendo inoltre quando vengono i clienti di persona a farmi i complimenti per un determinato piatto o solo per aver trascorso una bella serata rilassante da noi. Io adoro girare per i tavoli e confrontarmi con la mia clientela.

La più bella soddisfazione raggiunta in questi due anni con il suo ristorante…

Il vostro riconoscimento che mi ha tanto soddisfatto. Mi ha davvero gratificato. Amo condividere questo mio successo con la mia famiglia.

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Tagliatelle


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 Tiramisù


Secondo lei in questo settore conta di più la formazione o l’esperienza?

Conta tanto l’esperienza secondo me. La formazione la si fa col campo con l’esperienza apprendendo diverse dinamiche e aspetti sempre nuovi. In questo settore non si finisce mai di apprendere.

Un consiglio che darebbe ad un giovane che vuole intraprendere la carriera di ristoratore italiano all’estero…

Svolgere questo lavoro con passione e con la giusta esperienza. Sul campo si apprende tanto quindi, mai disdegnare la gavetta. Bisogna crederci sempre in ciò che si fa. Il duro lavoro prima o poi viene ripagato col successo. Inoltre consiglio di non smettere mai di mettersi in gioco e confrontarsi con culture e realtà nuove e differenti. Occorre sapersi rapportare con tutti perché il fattore umano conta tanto. Infine bisogna saper contare su un team competente col quale si comunica bene.


ID Anticontraffazione: 17670Mariangela Cutrone



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