Foto
 

Com’è nata l’idea di aprire un’attività all’estero?
Dopo aver finito la scuola alberghiera in Italia ho deciso di imbarcarmi su una nave da crociera per fare esperienza ma dopo 4 mesi sono tornato a casa, a Como, perché avevo capito che non faceva per me. Tramite mio padre che aveva degli amici in Francia ho deciso perciò di partire per imparare la cucina francese e da allora non sono mai più tornato.


Che tipo di cucina offrite nel vostro locale?
Offriamo da più di 30 anni una cucina tradizionale italiana con alcune aggiunte francesi. Quattro anni fa facevamo un tipo di cucina diversa: una cucina che mi ha fatto guadagnare per 16 anni la famosa stella Michelin. Per impegni familiari ho deciso di cambiare nome al ristorante e offrire una cucina da “trattoria di lusso”; sempre con materie prime di altissima qualità provenienti dall’Italia e per la maggior parte da piccoli produttori.

Quali sono i piatti che riscuotono maggior successo?
Le faccio qualche esempio di piatti che riscuotono particolare successo: la classica lasagna, le fettuccine al ragù, il vitello tonnato tradizionale come una volta, la battuta di Fassona e molti altri. Poi proponiamo anche il nostro piatto forte: fiori di zucca ripieni di crostacei, aragosta e aglio nero giapponese Aomori; piatto che ho creato grazie ai miei viaggi in giro per il mondo e che è sempre molto richiesto tanto da diventare il nostro cavallo di battaglia.


Per quanto riguarda la carta dei vini cosa proponete?
Diciamo che al 98% i nostri vini sono italiani mentre il restante 2% sono vini lussemburghesi e francesi. Da quando ho cambiato nome al ristorante ho tolto tutti i vari vini del mondo che avevo in cantina sostituendoli appunto con vini italiani. Proponiamo etichette da tutte le regioni italiane ma senza esagerare e preferendo alcune bottiglie sempre da piccole produzioni.

Foto
 


Foto
 

Le materie prime dove le reperite?
Le materie prime sono sempre di prima qualità: dal burro al pane e via dicendo. Per esempio queste le reperiamo nei negozi locali mentre il resto, come le dicevo, lo importo per la maggior parte dall’Italia: tutto ciò che è pasta secca o per esempio i salumi li importiamo direttamente dall’Italia. Come avrà capito a me piace rifornirmi da piccoli produttori locali: importiamo per esempio la Sopressa di Brenton, culatelli e salumi dei Fratelli Spigaroli, lo speck lo prendo direttamente dal Sudtirolo, i nostri oli sono esclusivamente oli extravergine di produzione italiana e così via. Se in giro non trovo quello che mi aggrada lo realizzo direttamente in casa. Le faccio un altro esempio, io sono originario della zona di Como e da noi si mangiano i pizzoccheri ma non riuscendo a trovarne mai di buoni me li faccio da me con la farina importata.


Quanto è importante per lei l’estetica di un piatto?
Per me l’estetica di un piatto è molto importante. Soprattutto se si ragiona nell'ottica di ristorante stellato dove devi mantere sempre determinati standard anche a livello estetico-visivo. Da quattro anni però mi sento più libero e meno ingabbiato nella costante ricerca dell'estetica perfetta. Ovviamente cerco sempre di fare un buon impiattamento a livello estetico ma cerco di toccare sempre meno le materie prime per non inficiarne il gusto. La mia filosofia ormai è diventata quella di toccare il meno possibile gli ingredienti in quanto meno una materia prima si tocca più resta naturale riuscendo ad assaporarne appieno l'essenza.


Qual è il segreto del successo della cucina italiana all’estero?
Il segreto secondo me è che la cucina italiana è naturale, è buona. Un fattore che sicuramente decreta il successo della cucina italiana, o che comunque influisce, è sicuramente avere piatti come la pasta o la pizza che sono piatti di base “economici” e di facile riproduzione. Tutti possono permettersi la pasta ad un euro al chilo, la cosa difficile è permettersi come faccio io una pasta a dieci euro al chilo. Essendo di così facile riproduzione la diffusione della nostra cucina è stata esponenziale nel tempo.


Cosa consiglierebbe a qualcuno che vuole intraprendere una carriera in questo campo?
Questo è un consiglio che vale per tutte le posizioni nel mondo della gastronomia: quando si decide di imbarcarsi in questo mondo bisogna farlo con umiltà, passione e tanto amore. Non è sempre facile per carità, ma con perseveranza e passione si raggiungeranno grandi risultati. Una cosa importante, e da non dare per scontata, è che dopo ogni caduta bisogna sempre rialzarsi velocemente e con l’attitudine giusta.

Foto
 


Foto

 

Qual è la parte migliore del suo lavoro?
La parte migliore è che non si lavora mai! Mi spiego, se un lavoro le piace e l’appassiona non lavorerà neanche un giorno in vita sua. Anche con orari infernali e problemi vari la fatica non si sente anche quando si raggiunge una certa età. Adesso che sono in “pensione” lavoro comunque 8 ore al giorno, praticamente un orario di lavoro normale che nel nostro campo però è considerato come un orario corto. Poi se si ama veramente questo lavoro si fa anche fatica a staccarsene, pensi che conosco una persona che a 82 anni è ancora in sala. Io però penso che non sia l’approccio giusto in quanto bisogna comunque fare spazio ai giovani.


Progetti per il futuro?
Beh andare veramente in pensione! No a parte gli scherzi, un mio sogno sarebbe quello di tornare in Italia e aprire un piccolo B&B con colazione e cena la sera per tenersi ancora un po’ impegnati. Sa per noi è anche difficile stare a casa dopo tutti gli anni di lavoro, non si sa che fare poi.




ID Anticontraffazione: 19219Giorgia Maltecca


Foto
notizie Un assaggio d'Amalfi ad Altea Alicante Sapori mediterranei, week end gastronomici e corsi di cucina al Ristorante Il Timone
Foto
notizie Ristorante Pizzeria Il Pescatore, specialità calabresi di pesce per i palati più esigenti   Nella cittadina tedesca di Fuessen, vi è un ristorante italiano specializzato nella cucina di pesce che si rifà alle tradizioni calabresi che si tramandano di generazione in generazione. Vi stiamo parlando del Ristorante Pizzeria Il Pescatore. Con il suo ambiente suggestivo e accogliente in cui alle pareti si ammirano foto di varie tipologie di pesce e pescatori e vere reti da pesca. Il signor Filippo Russo ha voluto ricreare in questo moderno ristorante italiano all’estero le origini della sua famiglia di pescatori calabresi di cui va tanto orgoglioso. Mangiare presso il Ristorante Pizzeria Il Pescatore significa gustare la qualità del pesce italiano grazie a primi piatti e secondi gustosi che saranno in grado di soddisfare anche i palati più esigenti. Oltre alle specialità di pesce potrete apprezzare le pizze con alla base un impasto leggero e facilmente digeribile farcite con ingredienti genuini e di qualità provenienti direttamente dell’Italia. Le pietanze che gusterete saranno accompagnate da un buon vino italiano che il Signor Filippo Russo da grande sommelier sarà in grado di proporvi con professionalità e competenza. Del successo ventennale del Ristorante Pizzeria Il Pescatore e di quanto la cucina italiana sia molto apprezzata in Germania, ci racconta il signor Filippo Russo in questa esclusiva intervista.
Foto
notizie Ristorante Pizzeria Piazza Italia: il sapore dell’autentico Made in Italy in Germania In Germania, nella piccola cittadina del Brandeburgo chiamata Neuruppin, è possibile gustare il sapore autentico della cucina italiana e della vera pizza nel Ristorante Pizzeria Piazza Italia. Ogni prelibatezza è preparata con prodotti autentici, genuini e freschi provenienti direttamente dall’ amata Italia, Dopi anni di esperienza nel campo della ristorazione, Egidio Fiore ha voluto realizzare un suo sogno, quello di aprire nel 2002 Piazza Italia a Neuruppin. Il suo obiettivo quotidiano è non stravolgere le originali ricette tradizionali. Ogni anno punta all’evoluzione del suoi ristorante facendogli acquisire un tocco di modernità. Molto attento e sensibile nei confronti del suo staff e del lavoro di squadra. Dal carattere loquace e con tanta passione ed entusiasmo per il suo mestiere di ristoratore Egidio racconta la storia del Ristorante Pizzeria Piazza Italia in questa interessante intervista.
Foto
notizie Ristorante Pizzeria Malafemmina Chef Efrem Branca: come sperimentare con creatività il meglio del Made In Italy in Spagna   La Malafemmina Chef Efrem Branca è un ristorante italiano situato a Lugo, in Spagna, dove poter gustare il meglio del Made in Italy, frutto dell’esperienza e della professionalità di Chef Efrem Branca, originario di Milano. Egli ha viaggiato tanto e ha maturato tanta gavetta nel settore della ristorazione. Presso la Malafemmina è possibile mangiare la “vera pizza napoletana” e la pasta fresca e all’uovo nel pieno rispetto delle ricette della tradizione italiana. il menù nel quale vi avventurete è variegato e nel pieno rispetto della stagionalità dei prodotti autentici italiani. Esso soddisfa le esigenze di ogni palato. Vi troverete anche una vasta scelta di prodotti e pietanze, accuratamente selezionati per celiaci e vegani.