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Com’ è nata l’idea di promuovere e diffondere la cucina italiana in Polonia? Ci racconti un po’ la sua storia…

L’idea è partita in maniera casuale. Ho sempre amato cucinare perché provengo da una famiglia che ha operato costantemente nell’ambito della gastronomia e dei prodotti alimentari. Mia moglie polacca mi ha incoraggiato a trasferire la famiglia in Polonia e aprire un ristorante in cui diffondere la qualità della cucina italiana. All’estero spesso si trovano ricette italiane molto adattate al territorio. Invece nel mio progetto di ristorante ho voluto rispettare la tradizione autentica.

Come appunto potremmo definire la cucina de Il Posto?

Una cucina tradizionale mista alla cucina autoctona. Di fatti nel mio ristorante ho voluto dar vita ad una fusione tra culture culinarie diverse rispettando sempre l’autentico Made in Italy.


In base alla sua esperienza all’estero, secondo lei perché la cucina italiana nel mondo è molto apprezzata?

Per quanto riguarda la Polonia posso dire che la cucina italiana è amata per la sua leggerezza e genuinità. Di fatti non è molto ricca di grassi. La cucina mediterranea fa bene alla salute ed è quindi fonte di benessere. Anche qui rispetto ad un tempo si cerca di fare attenzione al concetto di “mangiare bene e mangiare sano”.

Quali sono le specialità che dobbiamo assolutamente assaggiare?

Non ho un vero e proprio cavallo di battaglia ma posso affermare che molto richiesta è la pizza margherita. Ho inoltre una grande offerta di pizze vegetariane che sono tanto amate dalla mia clientela e che mi permettono di differenziarmi.

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Che tipo di pizza possiamo gustare presso Il Posto?

Preparo una pizza classica con alla base un impasto fatto farine miste, ricche di cereali. È un tipo di pizza facile da digerire e che è in grado di soddisfare ogni esigenza di gusto grazie alla farcitura che uno preferisce e che è preparata con prodotti italiani di alta qualità.

Secondo un articolo di settore la pizza è in grado di trasmettere il buonumore e stimolare la socialità. Lei cosa ne pensa al riguardo?

Penso che sia assolutamente vero ciò che si afferma. Lo constato quando le persone amano ritrovarsi per mangiare una pizza. In una situazione di questo tipo il buonumore regna sovrano.


Che tipo di atmosfera possiamo trovare presso Il Posto?

Io e mia moglie abbiamo cercato di gestire questo locale come se fosse la nostra casa. Riportiamo in esso un clima domestico in cui regna la serenità e la convivialità. È ricco di spazi e libri con cui ci si può intrattenere. È rivolto soprattutto ai bambini che amano venire da noi.

Secondo lei quanto conta l’estetica nella presentazione di un piatto?

Conta tantissimo perché il cliente si focalizza al primo impatto sull’effetto visivo. Inoltre questa è l’era dei social media in cui non si fa a meno di postare sul proprio profilo ciò che si gusta. Noi offriamo ciò che viene fotografato senza artefici. Manteniamo le promesse che facciamo sui nostri account social.

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Qual è la parte più bella del suo lavoro?

La parte che io preferisco è quando i bambini che entrano nel locale vengono da me a curiosare e a farmi domande su ciò che sto preparando. Mi soddisfa vederli così incuriositi contenti e soddisfatti.

Quale consiglio darebbe ad un giovane ristoratore italiano che vuole intraprendere la sua stessa carriera all’estero?

Prima di tutto cercare di mantenere le promesse che si fanno attraverso i social media e poi promuovere la qualità della nostra cucina attraverso la selezione di prodotti autentici. Quest’ultimo aspetto è importantissimo e consente di differenziarsi all’estero.


In questo settore secondo lei conta di più l’esperienza o la formazione?

Sono entrambi importanti per svolgere al meglio il lavoro di ristoratore. Lo dico per esperienza personale. La formazione aiuta a capire meglio i prodotti che si vanno ad utilizzare. In seguito l’esperienza arricchisce e completa.

La pizza è ritenuta un’arte…quanto è importante la creatività?

La creatività conta tanto perché consente di variare l’offerta di pizze che vengono create con fantasia. Serve per solleticare il palato del cliente e anche perché c’è bisogno di sperimentare e mettersi continuamente in gioco.

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ID Anticontraffazione: 17669Mariangela Cutrone


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