Il Palio di Ribusa è una rievocazione storica che si svolge ogni estate nel piccolo comune di Stilo, simbolo della Calabria bizantina, inserito nel circuito dei Borghi più Belli d’Italia e abitato da poco più di duemila abitanti.


La manifestazione trae il nome dalla Fera de Rebusa, una delle feste popolari più iconiche del circondario che ospitava gare e tornei cavallereschi. Una tradizione antica, ripresa nel 1997 dopo una lunga pausa durata quasi tre secoli, che riusciva a mettere in comunicazione il popolo con le amministrazioni, la nobiltà con i ceti sociali più svantaggiati: vigevano regole ben precise che tutti osservavano affinché fosse preservata la sacralità del momento istituzional-popolare. C’erano damigelle, canonici, magistrati, paggi, corporazioni, una giunta eletta dai cittadini e persino un Mastrogiurato a supervisionare il tutto. I casali erano cinque (Camini, Guardavalle, Pazzano, Riace e Stignano) e delegati e cavalieri, dopo una cerimonia solenne che apriva le attività, si sfidavano in competizioni d’abilità.


In antichità, il Palio di Ribusa si svolgeva il 22 aprile, anticipando la ricorrenza dedicata a San Giorgio, protettore di Stilo. Nella sua edizione moderna, invece, prende vita nei giorni precedenti la prima domenica di agosto in cui spettacoli, cultura e intrattenimento preparano alla competizione finale. Non mancano cortei storici, cantastorie, banchetti, dame, cavalieri, ma anche cartomanti, chiromanti e sbandieratori, in un’atmosfera che ricalca e fa rivivere la Calabria di tanti secoli fa.


Pagina Facebook: https://www.facebook.com/paliodiribusa/



Articolo di: Simona Vitagliano
Foto: Pagina FB Palio di Ribusa
Foto
notizie Lo chef Roberto Lavia: la “creatività” italiana in tutte sue salse Dopo un lungo periodo in giro per il mondo, lo chef italiano Roberto Lavia, circa tre anni fa, ha deciso di aprire il suo primo ristorante, il Ristopizza Junior, in Polonia.
Foto
notizie Armi dei Fratelli Piotti, una tradizione familiare intramontabile   Nell’ officina dei Fratelli Piotti a Gardone Val Trompia, nel bresciano, vive una tradizione familiare intramontabile che si tramanda di generazione in generazione. La storia di questa armeria prestigiosa affonda le sue radici negli anni 70 quando i fondatori Araldo e Faustino Piotti produssero la prima serie di fucili omonimi. Da allora questa passione si è trasformata in un vero e proprio lavoro. Oggi l’azienda è gestita da Fabio, Rudy e Sergio Piotti.
Foto
ristorazione Le Milazzo: in Provenza la pizza è “made in sud” A due passi da Aix en Provence Albert Facciolo ha conquistato francesi e italiani del posto grazie a un mix di farine speciale e a ingredienti al 100% italiani