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Numerosi sono gli eventi culturali come presentazioni di libri, vinili, mostre d’arte che vengono ospitate nella grande e accogliente sala del ristorante.  Giuseppe ama fondere l’arte culinaria con la cultura curando una programmazione di eventi che è in grado soddisfare tutte le esigenze della clientela. Oltre a gustare una buona carbonara, qui presso Il Giramondo potrete fare il pieno di stimoli creativi regalandovi un pranzo indimenticabile.

Il segreto del successo de Il Giramondo è determinato da un mix di fattori dove lo spirito e la passione tipica del Sud del signor Giuseppe lascia il segno nella missione quotidiana di diffondere l’autentico Made in Italy in Francia. Ce lo racconta in questa interessante intervista realizzata in esclusiva per noi.

Com’è nata l’idea di aprire Giramondo, per promuovere il Made in Italy all’estero?

È cominciato tutto per gioco perché qui a Parigi, nel quartiere in cui mi sono insediato subito dopo il mio trasferimento qui in Francia, non c’era niente di italiano. Ho pensato così di creare un piccolo ristorantino che lentamente si è allargato. All’interno c’è un traiteur in cui promuoviamo i prodotti tipici italiani. Qui va molto il banco salumeria. Lavoriamo molto anche con i catering e i banchetti che effettuiamo a domicilio

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Per lei cosa significa “mangiare bene e mangiare sano”?

Il tutto dipende dalla scelta dei prodotti che è alla base di ciò che si prepara. Io mi occupo dell’arte culinaria da ben venticinque anni e sono molto attento a ricercare sempre prodotti genuini e freschi. Amo cucinare bene, soddisfare il cliente deliziandolo con prodotti di prima scelta. Spesso torno in Sicilia e faccio il pieno di marmellate, agrumi, miele, prodotti tipici della mia amata regione. Scelgo produttori e artigiani siciliani molto competenti e che si differenziano nel settore agroalimentare.

Quando lavorate con i catering, quali sono i piatti più richiesti dalla sua clientela?

Il risotto è un piatto molto amato dai francesi. Molto richieste sono le burrate, i piatti tipici italiani come la carbonara.  Mia moglie mi dà una mano e con lei creo sempre nuove ricette. Lei è giapponese e insieme contaminiamo le due culture, quella italiana e quella giapponese. Amiamo differenziarci e preparare piatti che altrove non si trovano.

Nella presentazione di un piatto quanto conta per lei la creatività e l’estetica?

L’estetica tenta il cliente che si sente ammaliato e vuole assaggiare. È importante questo aspetto. Quando riusciamo a catturare l’attenzione del cliente con un bel piatto, per noi è una grande vittoria e soddisfazione.

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I vini italiani si stanno molto diffondendo anche in Francia. Lei che ne pensa? Come orienta un cliente verso la scelta di un vino?

Per me la scelta di un vino dipende dall’accostamento con il cibo. Qui a presso Il Giramondo abbiamo una vasta scelta di vini che rappresentano tutte le regioni italiane. I nostri clienti sono molto interessati ad avventurarsi nella scelta dei vini italiani. Si lasciano consigliare e sono curiosi e assetati di conoscenza.

Qui a Giramondo amate fondete l’arte del cibo con la cultura. Che tipo di eventi organizzate?

Ogni due tre mesi invitiamo un artista diverso ad esporre nella nostra grande e ospitale sala. Organizziamo presentazioni di libri, mostre di vinili e serate di degustazione di vini con sommelier competenti nel settore. Sto cercando anche di introdurre il classico “aperitivo italiano” in cui poter ospitare anche un evento culturale. La nostra clientela è ricca di artisti, personaggi famosi e illustri. Abbiamo un bel giro di clientela, ben variegata.

Che tipo di atmosfera si respira presso il Giramondo?

Qui a Giramondo si respira un’atmosfera molto familiare e artistica al tempo stesso. Conosciamo bene le abitudini dei nostri clienti. Soddisfiamo al meglio tutte le loro esigenze. La nostra italianità è molto apprezzata all’estero. Amiamo il contatto umano col cliente, ci piace dialogare con i nostri clienti. Si ride, si scherza ci si confronta su argomenti di versi. È lo spirito del Sud. Mi è capitato persino di dare consigli a clienti che volevano venire in Sicilia in vacanza.

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Quanto conta per lei il lavoro di squadra?

Da soli non si fa nulla. Il mio staff è competente e compatto. Mi segue già da otto anni. Ho instaurato un be rapporto di complicità con il mio staff. Vivo questo lavoro con tanta passione. Nonostante lavoro dalle otto del mattino alle 11 di sera non mi stanco mai. Il nostro affiatamento viene percepito anche dal cliente. Ogni battibecco o critica è sempre costruttivo.

Quale consiglio darebbe a chi vuole diffondere il Made in Italy all’estero?

Offrire al cliente prodotti di qualità senza badare a spese. Bisogna scegliere i prodotti autentici che fanno la differenza. Sono prodotti che richiedono una selezione e un’attenta ricerca alla base. Non si trovano con facilità ma bisogna farlo. Bisogna rimboccarsi le maniche e lavorare sodo. Essere seri.

Progetti futuri…

Tra qualche anno vorremmo creare una bella vineria nella quale offrire anche prodotti tipici italiani.

ID Anticontraffazione: 9749Mariangela Cutrone


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