Vincitori del Contest
I due chef che hanno conquistato il podio del Contest "Maccheroni d'autore": Benedetto Stanzione e a destra Luigi Gargano,
entrambi in arrivo dall'Osteria "O Ciardin" in provincia di Salerno

PERUGIA - "Abbiamo fatto un ottimo lavoro ma questa vittoria non ce l'aspettavamo, soprattutto di superare uno chef come Luca Montersino. E' stata una gioia immensa". A parlare sono gli chef Luigi Gargano e Benedetto Stanzione dell'"Osteria 'O Ciardin" di Sant'Egidio del Monte Albino (SA), vincitori della prima edizione del contest "Maccheroni d'Autore", ideato da Eccellenze Italiane in collaborazione con il premiato Pastificio Gentile di Gragnano, l'Università dei Sapori ed Urbani Tartufi. "Questo primo piatto - proseguono - è nel nostro menu già da un anno e mezzo circa e la nostra soddisfazione più grande è che ne abbiamo serviti già 5mila piatti in ristorante. Mai avremmo creduto di vincere anche perché questo è il primo concorso a cui partecipiamo".

paccheri tricolore
La ricetta premiata con la prima posizione: Paccheri tricolore con pomodorini di Corbara, crema di pecorino dei monti Lattari e pesto con nocciole di Giffoni

Gargano e Stanzione hanno preso parte al contest, la cui finale si è svolta lunedì 22 gennaio presso l'Università dei Sapori di Perugia, con i "Paccheri tricolore salernitano con pomodorini di Corbara, crema di pecorino Monti Lattari e pesto con nocciole di Giffoni". Secondo classificato è giunto lo chef piemontese Luca Montersino, pasticcere di fama internazionale che da diversi anni è uno dei volti più amati del canale TV Alice ed è autore di libri di cucina con LT Editore, con il piatto "Plin 'senza' plin".
Montersino è stato anche il vincitore del concorso "The Ultimate dessert", promosso nei mesi scorsi sempre da Eccellenze Italiane, il primo a cui ha partecipato nella sua lunga carriera.
Ha chiuso il podio lo chef catanese Francesco Daidone del ristorante "Cortile siciliano" (Tremestieri Etneo) con i "Paccheri alla Norma estivi". Erano arrivati in finale anche il pugliese Andrea Serravezza di "Tenuta Monacelli" (Lecce), il sardo Francesco Murtas di "Ristorante al Gambero Rosso" (Bosa - Oristano) ed il campano Angelo Lebiu di "Agristor Le due Torri" (Presenzano - Caserta).

Finalisti
I sei finalisti del Contest assieme alle loro creazioni

I piatti in gara sono stati valutati sotto quattro punti di vista: sulla base di un'analisi visiva del piatto, sul rispetto per la ricetta tradizionale, sulla ricerca e selezione delle materie prime utilizzate, sulla creatività ed impiattamento.
A giudicarli era presente una giuria d'eccezione - capitanata da Pasquale Zampino del Pastificio Gentile di Gragnano - composta da due chef stellati, Fabio Barbaglini (premiato più volte da L'Espresso come Cuoco dell’Anno,  nel 2004 ha ricevuto la stella Michelin) ed Emanuele Mazzella (nel 2015 ha ottenuto la Stella Michelin ed altri riconoscimenti tra i quali quelli de L’Espresso, Gambero Rosso e Passione Gourmet); dai giornalisti e critici enogastronomici Carlo Cambi (uno dei conduttori de "La prova del cuoco" e ospite fisso di "Uno mattina verde") ed Antonio Boco (collabora con il Gambero Rosso e con altri importanti editori del settore enogastronomico); da Valter Ferrero, consulente enogastronomico; ed Alfonso Muzzi, imprenditore folignate ed esperto gastronomico.

I giurati
Il tavolo dei giurati impegnati nella disamina dei piatti finalisti

La finale si è articolata con lo svolgimento di un live cooking show, durante il quale le sei ricette giunte in finale sono state cucinate, degustate e valutate dalla giuria. Decretati i vincitori, tutti i presenti sono stati invitati ad un light lunch preparato da Antonio Andreani dell'azienda "Centro Vendite Biondi", chef e docente dell'Università dei Sapori di Perugia.


Il contest aveva lo scopo di far rivivere le tradizioni più radicate della cucina italiana, quella che, soprattutto negli ultimi anni, viene messa da parte in favore di piatti gourmet o di quelli realizzati da nuove combinazioni gastronomiche. Proprio per questo motivo il filo conduttore del concorso è stata la pasta: uno degli ingredienti fondamentali della dieta mediterranea. Tutti i partecipanti, provenienti da quasi tutte le regioni italiane, hanno proposto ricette tradizionali più o meno rivisitate.



Durante le selezioni del contest, durate circa tre mesi, i giudici sono stati affiancati anche dallo chef "olimpico" Nicola Batavia e dal titolare del Pastificio Gentile, Alberto Zampino. Ma non solo. Alla tradizionale giuria, infatti, è stato unito il popolo del web e dei food lovers che hanno contribuito con 108mila like alle ricette ed oltre 40mila condivisioni su Facebook.


Gli organizzatori

Eccellenze Italiane nasce nel 2009 e sviluppa negli anni un circuito promozionale, creando uno spazio per le aziende legate al made in Italy, promuovendole in Italia e all'Estero. Tutto l’impegno è volto a trasmettere al mercato la voce di realtà d'eccellenza che desiderano amplificare la propria forza comunicativa.
Prende così piede una rete collaborativa che oggi conta oltre 2500 attività del settore agroalimentare, ristorativo, artigiano e turistico, che si avvalgono di Eccellenze Italiane per trasmettere al mercato la propria identità attraverso un sistema innovativo e performante, ricco di servizi su misura.

Eccellenze Italiane ha creato e sviluppato diversi strumenti di comunicazione, tra cui l’ideazione di contest promozionali, la realizzazione di eventi all’estero, l’attivazione di sinergie tra aziende reciprocamente "complementari", la redazione del magazine "World Wide Italy". Eccellenze Italiane dà voce all’impegno di artigiani, ristoratori e piccoli imprenditori appassionati. Un team di professionisti al servizio di chi vuole comunicare l'anima della propria attività e la passione espressa nel lavoro. Una strada per le aziende, semplice da percorrere e fortemente comunicativa ed efficace.



Università dei Sapori è un Centro di Formazione e Cultura dell’Alimentazione che opera a livello nazionale e internazionale con oltre 20 anni di attività alle spalle. Sin dal 1996 si occupa della Formazione e dell’aggiornamento professionale di risorse umane impiegate nei settori dell'Ho.re.ca., del turismo, del commercio e di tutte quelle attività legate al mondo del food, dell’agroalimentare e dell’enogastronomia.
Forma cuochi, pasticceri, sommelier, maestri dell’arte bianca, barman, manager di sala e della ristorazione, provenienti da ogni Paese, per farne veri professionisti grazie a programmi di alto livello e Master realizzati con docenti autorevoli e qualificati ed un metodo didattico unico e coinvolgente. Vanta partnership internazionali con i principali istituti di formazione in ambito culinario e gastronomico ed è l’unica realtà formativa italiana ad avere ottenuto l’accreditamento presso il prestigioso organismo federale americano delle scuole di cucina ACFEF - American Culinary Federation Education Foundation.
L’impegno di Università dei Sapori prosegue anche al termine del percorso formativo: è una delle poche realtà italiana in grado di affiancare gli allievi in un percorso di crescita professionale ed imprenditoriale, offrendo consulenza e affiancamento nello start up di impresa per supportare progetti imprenditoriali nei settori di riferimento, dalla gestione delle pratiche burocratiche alla scelta del locale, degli arredamenti e dei servizi da offrire, dal marketing e comunicazione alla fase di crescita e sviluppo. Università dei Sapori svolge inoltre attività di formazione e consulenza nell’area della DO (Distribuzione Organizzata) - GDO (Grande distribuzione) e piccola distribuzione specializzata, dove è leader, con l’obiettivo di accompagnare il riposizionamento sul mercato delle aziende commerciali, oltre che formare giovani professionisti ed aggiornare gli operatori di settore. Un fiore all’occhiello di Università dei Sapori è anche la Scuola Italiana di Gelateria, nata proprio dalla sinergia tra la nostra realtà e quella dei Maestri della Gelateria Italiana.

Ufficio Stampa Eccellenze Italiane

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