Che pasta, pane e pizza siano uno dei vanti della tradizione gastronomica italiana è indubbio. Spesso e volentieri, tuttavia, si tende a dimenticare l'ingrediente portante di queste leccornie: il grano. Fortunatamente, tuttavia, il Bel Paese ultimamente ha riscoperto la qualità e la bontà delle antiche sementi del nostro territorio. Lo certifica un'analisi Coldiretti presentata insieme alla SIS, la Società Italiana Sementi.

Foto
 




Più nello specifico, quest'ultima ha recentemente ottenuto l'esclusiva della riproduzione e certificazione del grano duro “Senatore” Cappelli, dalla semina fino alla tavola. Per chi non lo sapesse, il “Senatore” Cappelli vanta una storia centenaria, ed è stato responsabile della rivoluzione che ha interessato la produzione di pane e pasta in Italia durante tutto il secolo scorso. La sua diffusione era talmente ampia da coprire più della metà della coltivazione di grano nel nostro Paese.






Alla fine degli anni '90, tuttavia, esso iniziò lentamente a scomparire. Poi, nell'ultimo periodo, la prorompente ripresa: la sua produzione, infatti, è aumentata del 250 per cento rispetto a quella degli ultimi 20 anni. Hanno inciso particolarmente le sue grandi qualità nutrizionali e il suo basso contenuto di glutine, diametralmente opposti alle sementi geneticamente modificate che, purtroppo, si sono diffuse a macchia d'olio. L'auspicio è che le coltivazioni dagli elevati standard organolettici, ambasciatrici del mangiare bene e della sana alimentazione, continuino su questa strada.
Foto
 
Foto
notizie L’incredibile gelato di Giovanni Santin A Wernigerode, in Germania, c’è un friulano “tostissimo” che ha aperto due gelaterie di successo. Prodotti IGP, materie prime di qualità e una storia da film sono i segreti di questo vulcanico imprenditore
Foto
notizie La Porchetta di Ivan Danesi, la tradizione culinaria abruzzese approda in Spagna   Da più di 50 anni, la famiglia Danesi produce porchetta rispettando l’autentica tradizione abruzzese. Questa attività di successo è nata da un’idea di Ivan Danesi, entusiasta e motivato nell’esportare a Barcellona questa tradizione culinaria, altamente gustosa. Grazie alla Porchetta di Ivan Danesi potrete gustare una porchetta che ha alla base una carne selezionata con professionalità e minuzia per offrire alla propria clientela un gusto inimitabile. La carne utilizzata è di maiale bianco incrociato con il Duroc (razza autoctona della zona iberica). Ciò garantisce una giusta proporzione tra la parte grassa e la parte magra del maiale. Si ottiene così una porchetta dal gusto equilibrato senza aggiunta di conservanti e additivi. Ad arricchire il suo gusto ci pensa un mix di spezie provenienti direttamente dall’Abruzzo. La Porchetta di Ivan Danesi distribuisce questo prodotto culinario a ristoranti e negozi in tutta Spagna. Nota è la partecipazione ad importanti eventi, catering e festival di street food. Del successo di questo prodotto culinario italiano e delle peculiarità di una gustosa porchetta in grado di fare la differenza, ci parla in questa intervista Joan, amante dell’autentico Made in Italy, a cui Ivan Danesi ha da pochi anni ceduto la sua attività, molto affermata in tutta la Spagna.
Foto
notizie Al via il Festival del cinema di Venezia Ecco i titoli più attesi.
Foto
notizie Pizzeria Margherita 1889: quando la panificazione è un atto d’amore La pizza è forse il piatto che più rappresenta il nostro Paese all’estero. Ma non tutti la sanno fare bene come Simone, il proprietario della Pizzeria Margherita. Il locale cerca di innovare le classiche pizze proponendo variazioni più sofisticate cercando anche di proporre i piatti italiani all’interno delle sue creazioni. Simone, oltre ad occuparsi della pizzeria sfornando deliziose pizze, offre corsi di formazione sulla panificazione diffondendo l’arte della pizza in tutto il mondo. Per lui è una missione in quanto sempre più innamorato di questo mondo. Simone ci racconta di più riguardo il suo amore per la panificazione in questa intervista.