Foto




L’Azienda Terra D’Oro si occupa di tutto il processo di produzione dell’olio “Dono Dorato”. Si parte dalla coltivazione delle olive fino alla raccolta, la spremitura “a freddo” utilizzata per ricavare il suo olio pregiato fino al confezionamento e alla vendita diretta al cliente. Il tutto viene svolto con professionalità e passione senza maltrattare il prodotto naturale.

L’olio “Dono Dorato” è anche distribuito e venduto con ottimi risultati all’estero. Il logo “Dono Dorato” è frutto di uno studio accurato condotto da Marina Parente in persona, non solo imprenditrice ma anche nota artista. Ella per la creazione del suo logo ha sfruttato le decorazioni presenti sui alcuni reperti, prevalentemente vasellame, dell’antica Daunia per valorizzare il territorio e la storia delle sue origini.

Del suo appassionante lavoro di imprenditrice e artista, Marina Parente ci racconta in questa interessante intervista.

​​​​​​​

Come e quando è nata l’Azienda Agricola Terra D’Oro? Ci racconti un po’ la sua storia…

L’Azienda Agricola Terra d’Oro nasce un po’ per caso nel 2015. Non avevamo un’esperienza pregressa nel settore nonostante siamo stati proprietari terrieri per anni. L’idea è nata dall’intenzione di utilizzare un appezzamento di terra di proprietà della mia famiglia per andare a vivere in campagna. Lentamente si è sviluppata l’idea di piantare ulivi e coltivarli per valorizzare il terreno e il territorio. Gradualmente abbiamo ingrandito la proprietà terriera che è diventata parte fondamentale dell’azienda. Abbiamo cominciato da lì a produrre olio.

.
Foto



Foto

Come mai il nome “Dono Dorato che allude” ai prodotti che la natura e la madre terra ci offrono senza sosta?

L’olio è un dono dalla terra. Con questo nome alludiamo al legame tra natura, territorio e arte, un legame importante e potente.  Il logo allude ad alcuni reperti dell’antica Daunia. È stato studiato accuratamente e rappresenta un’oliva.  Ha alla base uno studio accurato mirante a conciliare gli elementi naturali con l’arte del nostro territorio pugliese.

Se avesse a disposizione tre aggettivi per definire l’olio “Dono Dorato”, quali utilizzerebbe?

Prima di tutto “prezioso” perché effettivamente è un prodotto che fa bene alla nostra salute grazie alle sue peculiarità ed agli elementi organolettici; “naturale”, perché non ha alla base una spremitura a freddo come si faceva un tempo che non maltratta gli alberi; “autentico” perché particolare e originale.

Secondo lei un buon olio extra vergine d’oliva quali peculiarità deve possedere?

Noi partiamo dalla coltivazione che rispetta l’ambiente dove non ci sono pesticidi, quindi nulla di nocivo, sia per l’ambiente che per il consumatore finale. Manteniamo la tradizione con l’utilizzazione di macine che consentono di estrarre l’olio a freddo per mantenere integre le caratteristiche. Un’altra scelta personale è stata quella di mantenerci sulla monocultura. Offriamo ai nostri clienti una sola varietà, la coratina che è quelle più pregiata caratterizzata da un’oliva più piccola. Questa varietà mantiene le caratteristiche organolettiche nel tempo diversamente da ciò che accade con le altre varietà. Si ricava un olio profumato e concentrato. Lo consideriamo eccellente.


Foto
Foto






L’olio appartiene alla nostra dieta mediterranea. Per lei cosa significa il concetto di “mangiare bene e mangiare sano”?

Negli ultimi anni sono in aumento le allergie e le intolleranze dovute ai mangimi e ai concimi che si utilizzano costantemente nel settore agroalimentare.  Si sente l’esigenza di valorizzare i prodotti naturali. Per fortuna oggi si è più attenti nella scelta dei prodotti alimentari. Sono tanti i danni e i rischi che si corrono. Secondo me bisogna acquistare prodotti di qualità. Si può spendere meno e risparmiare su ciò che è più futile ma bisogna stare attenti all’alimentazione e alla salute.





​​​​​​​Ho visto che avete partecipato a diverse fiere agro- alimentari all’estero. Come l’olio extravergine di oliva è interpretato nel mondo?

L’azienda Terra d’Oro punta principalmente al mercato estero. Distribuiamo i nostri prodotti all’estero perché c’è molta richiesta. C’è molto apprezzamento all’estero. È una soddisfazione per noi perché si ricavavano feedback molto positivi che ci motivano a continuare nella nostra attività.

Negli ultimi anni l’olio extravergine è utilizzato anche nella cosmesi e nel campo della bellezza. Lei cosa pensa di questo tipo di applicazione dell’olio d’oliva?

Già nell’Antichità l’olio veniva utilizzato dai nostri avi come rimedio naturale per guarire da ustioni e infiammazioni e valorizzare la salute di pelle e capelli. È bene che ci siano questo tipo di applicazioni di un prodotto naturale.

Foto
Foto




Gestire un’azienda agricola non è semplice. Com’è la sua giornata tipo?

Non è semplice è vero, soprattutto per chi come me sta spaziando in una realtà che non conosceva. Ho dovuto mettermi in gioco, seguire corsi di formazione, acquisire il patentino per i fitofarmaci e per la sicurezza sul lavoro. Non è semplice consolidare e gestire una squadra di lavoro che si occupa della potatura, della coltivazione degli ulivi, della raccolta delle olive. Ho dovuto studiare accuratamente e in poco tempo il settore e occuparmi d prendermi cura di tante coltivazioni. È stato impegnativo. Non dobbiamo tralasciare anche la parte amministrativa, il contatto con il cliente, il confezionamento dei prodotti e la vendita diretta. È un settore che assorbe tanto tempo. Non si conoscono festivi e domeniche ma se svolge il tutto con passione ed entusiasmo non pesa tanto. Questi sacrifici col tempo ripagano.


Qual è la parte più soddisfacente del suo lavoro?

La parte creativa di questo lavoro. Mi occupo del packaging e mi dà soddisfazione perché sono essenzialmente un’artista. Ho creato il logo e una bottiglia con un brevetto nostro. E una bottiglia che si chiama Morandi perché riprende alcuni dipinti di Giorgio Morandi che nelle sue nature morte presentava cocci con forme particolari. Per me creare mi soddisfa e mi motiva. Vivo questo lavoro anche in senso artistico.

Cosa pensa dell’imprenditoria femminile? Quali consigli darebbe ad una donna che come lei vuole aprire un’azienda nel settore agro- alimentare?

La donna solitamente viene vista attiva in altri ambiti. In questo spesso in passato non veniva presa in considerazione. Oggi la situazione sta cambiando. Io incoraggio sempre le mie amiche a sperimentare nuovi settori imprenditoriali che consentono di raggiungere soddisfacenti traguardi. Non dimentichiamo che la donna ha una marcia in più e capacità speciali come le capacità organizzative e il problem solving.

Progetti futuri…

Ampliare la gamma dei nostri prodotti. Stiamo inserendo delle confetture, gelatine e marmellate, prodotti naturali e tradizionali. Essi garantiscono il sapore originario del prodotto.

Foto


ID Anticontraffazione: 9467Mariangela Cutrone


Foto
notizie Niente è impossibile al Ristorante Casa Michaela Nello splendido arcipelago delle Isole Baleari si trova un raffinato ristorante all’insegna del tricolore. Eccellenze Italiane, sempre attento al produttore italiano all’estero, ha contatto per voi il proprietario del Ristorate Casa Michaela il Signor Luca della Torre.
Foto
notizie Ristorante Al Piccolo: come “sentirsi a casa” gustando il vero Made in Italy in Belgio Nel comune belga di Woluwe-Saint-Lambert vi è un ristorante italiano chiamato Al Piccolo in cui è possibile gustare i piatti tradizionali della cucina italiana preparati con amore e passione. Il suo nome allude all’ambiente piccolo, confortevole accogliente in cui è piacevole “sentirsi a casa” mente si mangia il vero cibo italiano. Molto richiesti sono i primi piatti come i tagliolini al tartufo e secondi a base di carne di qualità proveniente direttamente dall’Italia.
Foto
notizie L’eccellenza italiana in una calzatura: nasce il calzolaio 3.0 Storie di chi ama la sua terra e, per tornarvi, si reinventa con un’idea imprenditoriale d’altri tempi
Foto
notizie Una passione senza tempo chiamata BIRRA Nel birrificio "La Tresca" si controlla ed interviene direttamente su tutta la filiera di produzione, dalla macinazione dei malti all'imbottigliamento.