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A Villa Rustica si respira un clima familiare. A lavorare con Roberto ci sono i componenti della sua famiglia, così professionali e operativi nel soddisfare qualsiasi tipo di esigenza e palato. Ad allettare i vostri pranzi o cene vi sono in programma una serie di eventi musicali che vi faranno divertire piacevolmente.

In tanti anni Roberto ha fatto tanti sacrifici e raggiunto ottimi risultati nel promuovere l’autentico Made in Italy qui in Germania. Recentemente Villa Rustica è stata premiato tra i migliori ristoranti della sua zona. È un riconoscimento che riempie d’orgoglio il signor Roberto. Egli si sente ancora di più motivato nel continuare ad offrire il meglio della cucina italiana grazie ai prodotti freschi e genuini e i vini eccellenti che non smette mai di ricercare e sperimentare. Il lavoro di Roberto è un lavoro creativo che gli consente di mettersi continuamente in gioco. Ce lo racconta in questa intervista che ci ha piacevolmente rilasciato.

Com’è nata l’idea di aprire questo ristorante italiano in Germania?

Sono partito da Pescara a 17 anni e sono giunto qui in Germania dove ho cominciato a lavorare nei ristoranti italiani e nei più rinomati alberghi tedeschi. Ho fatto molta gavetta finché ho deciso di mettermi in gioco e aprire un ristorante tutto mio a Stoccarda.

Come mai il nome Villa Rustica?

Originariamente Villa Rustica era un ristorante russo che poi si è trasformato in ristorante italiano chiamandosi Villa San Pietro. Quando l’ho rilevato io l’ho chiamato “Villa Rustica” perché il suo ambiente è molto rustico e confortevole e lascia un bel ricordo nel cliente.

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Come definirebbe la cucina che si gusta nel suo ristorante?

Recentemente siamo stati premiati tra i ristoranti migliori della regione. La cucina che prepariamo è l’autentica cucina italiana. Il menù non è fisso. Ci tengo a cambiarlo con una certa frequenza Ci tengo a rispettare la stagionalità dei prodotti che utilizzo. Usiamo solo prodotti freschi e ben selezionati. Io amo rivisitare i piatti italiani in chiave moderna. Da me non troverete mai i soliti piatti tradizionali. Non mi fermo mai di sperimentare e combinare nuovi abbinamenti. Noi amiamo differenziarci.

Cosa dobbiamo assolutamente gustare da voi?

Attualmente sulla carta sto preparando delle fettuccine fatte in casa con scampi, seppie e teste di polipo. È una bolognese a base di pesce. Molto richiesto è anche un carpaccio di patate con tartufo bianco e nero. È un classico. È uno dei pochi piatti che è rimasto invariato nel nostro menù.

Quanto conta per lei l’estetica nella preparazione di un piatto?

Tantissimo. Noi curiamo l’impiattamento nei minimi dettagli. Cambiamo spesso i piatti che sono colorati e particolari. L’occhio vuole la sua parte e invoglia il cliente a gustare un determinato piatto. È un modo per conquistare il suo cliente, crea un imprinting che motiva molto il cliente.

Quali sono i prodotti Made in Italy di cui non può a fare a meno?

I pomodori italiani sono gustosi e non riesco a rinunciare ad essi. Odio l’utilizzo della panna. Noi nella carbonara utilizziamo il guanciale e il tuorlo dell’uovo e non con panna come alcuni richiedono. Non è un’usanza italiana. Altri prodotti irrinunciabili sono l’olio d’oliva, la farina, la ricotta, la mozzarella.

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Com’è strutturata la carta dei vini del Ristorante Villa Rustica?

L’Italia offre una grande varietà di vini eccellenti. A me piace selezionali con attenzione e proporli al mio cliente. Partecipo con tanto interesse a fiere ed eventi sul vino italiano per aggiornarmi e offrire il meglio alla mia clientela.

Un buon vino come deve essere? Quale consiglierebbe alla sua clientela?

Io sono un amante dei vini toscani. Nella mia carta dei vini li prediligo. Il Barolo è anche buono ma non mi fa tanto impazzire. Tra un vino toscano e uno piemontese preferisco il primo.

Quali sono i fattori che determinano il successo di un ristorante all’estero?

Curare il proprio ristorante come se fosse una donna. Non tralasciare nulla, fare attenzione a tutti i dettagli, coccolare il cliente, dargli la possibilità di farlo sentire in un luogo confortevole e familiare. A me piace quando il cliente viene da me e non dice: “Vado a mangiare a Villa Rustica”, ma dice: “Vado a mangiare da Roberto”. Significa che hai lasciato un segno nel cliente che ti sceglie perché nel tuo ristorante viene accolto con umanità e calore, tipici di noi italiani.

Com’è il suo rapporto con lo staff?

Il mio personale è formato maggiormente dai componenti della mia famiglia. Qui si respira un’aria collaborativa e serena. Il lavoro di squadra conta tanto. Lavorare in famiglia è bellissimo. La qualità del personale è essenziale. Consente di raggiungere proficui risultati per il ristorante stesso.

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Secondo lei un bravo chef al giorno d’oggi quali capacità e competenze deve possedere?

Qui in Germania lo chef è multitasking. Deve fare sia il ragioniere e quindi tenere i conti e deve saper gestire la cucina e al tempo stesso interagire all’interno della sala con il personale e i clienti. Deve essere creativo per poter preparare piatti nuovi. Deve essere sempre pieno di idee e pronto a mettersi continuamente in gioco.

Quali consigli darebbe a chi vuole intraprendere il suo stesso lavoro?

La gastronomia è molto impegnativa perché assorbe molto tempo ed energie. Sai quando inizi ma non sai quando finisci. Devi amare questo lavoro e dedicatene con tutto te stesso. Bisogna armarsi di volontà e pazienza.

Quanto è importante per lei l’apporto dei social media nella promozione del suo ristorante?

Se ne occupa mio figlio che è più tecnologico. Si stanno molto diffondendo. Io preferisco il contatto diretto coi clienti. Mi dà più soddisfazione. Credo ancora nel “passaparola”.

ID Anticontraffazione: 9538Mariangela Cutrone


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