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Ravioli




Bisogna crederci con convinzione e tenere duro che i sogni si avverano”. A parlare è Giovanni Bilotta proprietario, insieme al socio ed amico Antonio Di Pinto, del ristorante La Scala di Mallorca, Spagna.
Intervistato dalla nostra redazione, ha saputo contagiarci con la sua carica e con l’entusiasmo di chi ama il proprio lavoro, che è una gioia e un sogno realizzato.


Giovanni, qual è la vostra storia e quella del ristorante?


«Il ristorante La Scala aprì i battenti nel 1996. Io e il mio attuale socio siamo arrivati qui nel 1999 e inizialmente abbiamo lavorato come dipendenti. Successivamente abbiamo preso in gestione il ristorante per 10 anni. Un momento difficile soprattutto perché ha coinciso con l’inizio della crisi economica. Noi credevamo nel nostro sogno, lo abbiamo perseguito con convinzione e passione fino a che, quest’anno, si è avverato. Siamo infatti finalmente riusciti a comprare il ristorante».




Qual è la caratteristica che vi contraddistingue dagli altri?



«Sicuramente la qualità.
Il locale è ubicato in una zona esclusiva di Mallorca, a Marina de Cala d ‘Or, con vista sul porto.
Mentre parlo osservo gli
yatch e la bellezza che mi circonda dalla terrazza del ristorante e mi sento felice. Quest’atmosfera di serenità e fiducia, la voglia di imparare qualcosa di nuovo tutti i giorni e l’alta qualità degli ingredienti che utilizziamo si riflettono nei piatti e nel servizio che offriamo ai nostri clienti e sono le chiavi vincenti del locale.
A differenza degli altri ristoranti abbiamo molti abitué, come i proprietari degli yatch che spesso vengono a controllarli e si fermano a mangiare da noi».


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Salmone in crosta di sesamo

Fondant di cioccolato


Il vostro piatto forte?


«Non c’è un vero e proprio piatto forte, perché ci piace curare tutto ciò che esce dalla cucina. Il pane, i grissini e la pasta sono tutti rigorosamente fatti in casa. Il pesce è freschissimo e utilizziamo solo prodotti italiani. Le proposte dello chef Antonio Di Pinto cambiano due volte all’anno anche perché in estate tendiamo a prediligere piatti più freschi.
Proponiamo diversi tipi di menù.

Il menù piccolo, composto da tre portate per chi desidera un pasto frugale, il degustazione che prevede quattro portate e il gran degustazione che ne annovera cinque oltre ai vini.

Lo special è invece un “fuori menù". Ogni giorno offriamo ai nostri clienti specialità del giorno non incluse nella carta: un antipasto, un primo e un secondo di mare a scelta tra tre differenti tipi di pesce fresco che troviamo nel mercato locale».


Il ristorante è aperto tutto l’anno?

«No. Chiudiamo da novembre a marzo, periodo in cui, tra l’altro, il mio socio e chef del locale Antonio, collabora con diversi ristoranti stellati accrescendo ed aggiornando le proprie competenze in campo gastronomico. Tale aggiornamento continuo ci consente di proporre ogni anno una cucina di alta classe e menù innovativi».


Di Laura Bizzarri



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