Foto
Skyline dell'Aja riflessa sull'Hofvijer Canal

Il ristorante Gran Sasso si trova a Rijswijk, un comune olandese di quasi 50.000 abitanti, sobborgo dell'Aja. È gestito da Angelo Barbagallo, che con i suoi sforzi l'ha reso una vera e propria eccellenza della cucina italiana all'estero. L'abbiamo intervistato e gli abbiamo posto alcune domande. 

Come ha avuto inizio quest'avventura?

Il ristorante Gran Sasso fu aperto nel 1993, io venni a lavorarci nel 1994 in qualità di cameriere. A quei tempi, infatti, volevo fare esperienza direttamente in sala, e quell'impiego si rivelò un'opportunità perfetta: per tre anni e mezzo ebbi modo di formarmi ulteriormente, soprattutto in ambito enologico, e ho potuto aggiungere queste nuove conoscenze a quelle culinarie che già possedevo dopo aver frequentato scuole e accademie. 

Nel 2000 ho avviato il mio primo business, una rosticceria, che ho gestito per quattro anni con ottimi risultati. Il mio sogno, tuttavia, era avere un ristorante che fosse mio: riuscii a realizzare questa ambizione nel 2004, quando, con mio fratello - venuto anche lui dalla Sicilia - aprimmo l'osteria Vino e Cucina, a L'Aia, che si rivelò un successo clamoroso. Rimasi lì fino al 2008, anno in cui riuscii a rilevare il Gran Sasso, che da allora è diventato la mia priorità assoluta. 

Gli affari vanno benissimo, perché gli olandesi stanno apprezzando molto la cucina creativa che ho introdotto.

Foto


Cosa intende con "cucina creativa"?

Do molta importanza ai prodotti tipici delle tradizioni culinarie italiane, facendo così conoscere agli olandesi un altro lato del Bel Paese e della sua cucina, che spesso viene semplicemente accostata ai soliti "maccheroni, pizza e spaghetti". I miei piatti sono basati su accostamenti non classici, innovativi: si tratta di pietanze light che, per quanto all'apparenza possano sembrare slegate, in realtà si sposano molto bene, creando un mix di sapori insolito, ma particolarmente gustoso. Per arrivare a queste ricette sono serviti molti tentativi, ma visto il successo direi che ne è assolutamente valsa la pena.



Dove reperite le materie prime che usate in cucina?

Importiamo molte materie prime direttamente dall'Italia, come salumi, formaggi, farine, olio d'oliva, riso, pasta, pomodori e conserve. Carne, pesce e verdura li compriamo ai mercati locali, per un discorso di freschezza e di conservazione, al fine di fornire ai nostri clienti prodotti di alta qualità. La carne arriva anche dal Sud America, in particolare dall'Argentina, e dall'Irlanda. Io e i miei colleghi cerchiamo sempre di portare in alto la bandiera della cucina italiana, proponendo piatti innovati ma che al tempo stesso riflettano tutti i sapori e le sfumature del nostro paese. 

Foto



Quali sono i piatti forti del Gran Sasso?

È una domanda che mi viene fatta spesso, e alla quale rispondo con una piccola premessa. Per me non esiste una vera e propria cucina italiana, ma un assemblaggio di cucine regionali, ognuna con le sue caratteristiche e particolarità, a differenza dell'Olanda, dove queste differenze non esistono affatto. Le diverse tradizioni culinarie italiane ci danno la possibilità di sperimentare continuamente, proponendo sempre ricette nuove e innovative. Ad esempio, io sono originario della Sicilia, ma ai miei clienti non propongo esclusivamente piatti siciliani: mi ispiro a ricette del nord, del centro e del sud, dal pesto alla cacciagione, passando per il manzo. Il mio obiettivo è di far conoscere i sapori del Bel Paese.

Mi piace cucinare in base alle stagioni, in modo da differenziare continuamente i piatti proposti nel menù: durante l'inverno, ad esempio, privilegio fave, lenticchie, carne di maiale, mentre quando la temperatura sale posso scatenare la fantasia e passare a piatti più leggeri, molti dei quali a base di verdure e pesce. 

Tra i nostri piatti più apprezzati ci sono la tartare di tonno con crostini e avocado servita su crema al dragoncello, i triangoli di faraona e caprino con salsa al tartufo nero, le tagliatelle con guanciale, zucchine, pachino e pecorino primo sale siciliano, i gamberoni lardellati al vino bianco, le cotolette d'agnello con vinaigrette di aglio e menta, e il tiramisù.

ID Anticontraffazione: 7573

Foto
notizie Pizzeria Stragusto, l’amore per l’arte della pizza della famiglia Iannizzi   La Pizzeria Stragusto a Nicotera, in provincia di Vibo Valentia, è una piccola pizzeria al taglio nata dalla passione per la pizza che si tramanda di padre in figlio nella famiglia di Filippo Iannizzi. Motivato dalla sua famiglia e dal suo amore per l’arte culinaria italiana, Filippo ha deciso di dedicarsi a questa attività per offrire ai suoi clienti una pizza gustosa e di qualità. Ciò che contraddistingue la pizza della Pizzeria Stragusto è il suo impasto facilmente digeribile e una farcitura bella ricca nella quale ci trovate ingredienti genuini che la rendono gustosa e inimitabile. Numerose sono le specialità di pizza che potrete degustare. Filippo infatti non smette mai di creare nuove specialità ispirandosi anche ai grandi piatti della cucina italiana. In questo settore non si finisce mai di sperimentare, evolvere e apprendere e nonostante la sua professionalità e le competenze pregresse Filippo ci confessa, in questa esclusiva intervista, che non gli pare mai abbastanza quello che fa perché ai suoi clienti vuole offrire sempre qualcosa di nuovo ed eccellente.
Foto
notizie Trattoria di Bellagio: quando il successo del Made in Italy risiede nel costante rinnovamento   La Trattoria di Bellagio si trova in pieno centro a Parigi a pochi passi dal Palais de Congrés in Avenue des Ternes. Questo è il “luogo prediletto” per i turisti italiani all’estero e per i francesi che amano avventurarsi nell’arte culinaria italiana diffusa con passione e perseveranza. Qui è possibile acquistare i prodotti tipici italiani selezionati con molta cura e professionalità.
Foto
notizie Pizzeria Arancine, la tradizionale ricetta siciliana delle arancine approda a Valencia   Pizzeria Arancine a Valencia è il posto ideale in cui acquistare un trancio di pizza di qualità d’asporto o innamorarsi delle specialità tipiche siciliane come le arancine. Rachele e suo marito si sono trasferiti da poco da Roma in Spagna per apprendere la ricetta tradizionale di questa specialità che è molto amata dal popolo spagnolo. Rachele è un’amante del “mangiare bene” e della cucina tradizionale italiana. Si è sentita subito motivata a rilevare questa attività nel Settembre 2020. In meno di un anno le specialità di Pizzeria Arancine hanno riscosso tanto successo in tutta la città spagnola di Valencia. Il merito è della qualità e della genuinità degli ingredienti che sono alla base delle specialità che potrete gustare in questa accogliente pizzeria d’asporto e che sono selezionati con tanta professionalità e minuzia da Rachele e suo marito. Di quanto è importante offrire la qualità e l’autentica tradizione del Made in Italy se ci si vuole affermare nel settore della ristorazione all’estero conversiamo in questa esclusiva intervista con Rachele Di Pietroantonio.