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Mangiare presso questo ristorante diventa un’esperienza indimenticabile e divertente, grazie anche agli eventi di musica live che vengono organizzati ogni weekend e gli spettacoli per i bambini, ogni domenica, a pranzo.

“Dall’Italiano” è come entrare in un’antica trattoria italiana in cui l’arredamento, la spaziosa sala, l’atmosfera calorosa che si respira e lo staff professionale e competente ti accolgono e ti ammaliano. È inevitabile ritornarci per gustare l’autentico Made in Italy a cui Massimo presta tanta attenzione. Egli, infatti, ci rivela che circa il 90% dei prodotti che utilizza per preparare le sue pietanze prelibate provengono direttamente dall’Italia. Lo stesso vale per i vini eccellenti che fa degustare alla sua clientela.

Ce lo racconta Massimo Villaggi in questa piacevole ed interessante intervista.

Com’ è nata l’dea di aprire questo ristorante italiano in Spagna?

Sono in Spagna da ventiquattro anni.  Dopo tanta gavetta, ho aperto “Dall’Italiano” circa tre anni fa per diffondere l’autentica cucina italiana, specializzandomi nella diffusione della tradizione emiliana.

Che tipo di riscontro ha avuto dal popolo spagnolo?

All’inizio è stato difficile far capire che cos’è la vera cucina italiana. Gli spagnoli all’inizio non riuscivano a capire la differenza che c’è tra “ristorante” e “pizzeria”. Ancora adesso abbiamo il problema che vengono da noi e ci richiedono la pizza che non facciamo.

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Che tipo di menù offrite alla vostra clientela?

Oltre al menù principale caratterizzato dai principali piatti di tradizione emiliana abbiamo due menù differenti per coloro che mangiano da noi nella pausa pranzo. Abbiamo anche menù di degustazione di prodotti tipici italiani. Va molto il menù fiorentino in cui proponiamo la vera bistecca fiorentina proveniente dall’ Italia, da Firenze.

Quali sono i piatti più richiesti dalla sua clientela?

Il vitello tonnato e i tortelli ripieni di zucca, ricotta e spinaci, pasta ripiena al tartufo, la tagliata di vitello.

Secondo lei quanto conta per lei l’estetica e la creatività nella presentazione di un piatto alla clientela?

Noi giochiamo molto sulla combinazione dei colori e l’abbinamento coi piatti. Usiamo piatti di cristallo che sono stati fatti artigianalmente da un artigiano.  Conferiscono eleganza e valore. Usiamo piatti determinati per risotti e altre pietanze specifiche. Amiamo differenziarci nella presentazione delle pietanze che suscitano tanto interesse ed un ineguagliabile “effetto sorpresa” nel cliente.

Com’è strutturata la carta dei vini del suo ristorante?

È composta da eccellenti vini italiani. C’è una grande varietà sia di bianchi che rossi provenienti dal Veneto, dalla Toscana e dal Piemonte.

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Come definirebbe l’ambiente del suo ristorante?

La nostra è la tipica trattoria italiana per le decorazioni alle pareti, l’arredamento e la struttura della sala. È come essere in Italia, è come entrare in un’antica trattoria in cui sono esposti anche quadri caratteristici.

Quanto conta per lei il lavoro di squadra?

È tutto. Sono otto anni che ho questo gruppo di lavoro e abbiamo un grande affiatamento. Lo testimonia anche il risultato che abbiamo con la clientela. Non esiste un ruolo preciso. Tutti partecipiamo al lavoro in sala, consigliamo e accogliamo il cliente. Tutti del mio staff conoscono i piatti che prepariamo.

Secondo lei un “bravo chef” quali competenze e capacità deve possedere?

Prima di tutto lavorare tanto perché il nostro è un lavoro che assorbe molto tempo ed energie. Dare l’esempio agli altri. Rendere partecipe il proprio staff del proprio lavoro.

Che tipo di eventi organizzate?

Nei weekend organizziamo concerti di musica jazz, blues, country e soul. Sono molto seguiti e apprezzati dalla nostra clientela. La domenica organizziamo anche spettacoli di magia indirizzati ai più piccoli.

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Cosa le fa tanto amare questo lavoro?

Il rapporto con le persone soprattutto i bambini. L’80% della nostra clientela è formata da famiglie che vengono a mangiare da noi con al seguito i loro bambini di tre, quattro anni. I bambini mi adorano mi conoscono come Max. Amano mangiare la pasta che preparo per loro.

Che tipo di rapporto ha con i social media nella promozione del suo ristorante?

Siamo attivi sui social e ogni fine settimana li aggiorniamo.

Quali consigli darebbe a chi vuole diffondere il Made in Italy all’estero?

La cosa principale per chi vuole diffondere il Made in Italy all’estero è comprare i veri prodotti italiani. Interagire direttamente con i produttori. Avere acquisito una certa esperienza in questo settore. Fa tanto fare la gavetta.

A proposito di prodotti Made in Italy, a quali non rinuncerebbe mai?

Il 90% dei prodotti che utilizziamo sono di provenienza italiana come la pasta secca ossia spaghetti, penne, rigatoni carne fiorentina, la farina per preparare la pasta ripiena e tanti vini eccellenti. Tutti i venerdì arriva la merce fresca direttamente dall’Italia.

Cosa bolle in pentola nel 2019?

Stiamo introducendo nel nostro menù due tipi di carne nuova e due tipi di pasta ripiena, una con la zucca e l’altra con gorgonzola e noci. Siamo sempre in continua evoluzione per offrire tante novità al cliente. Abbiamo in programma per l’estate anche una nuova programmazione di concerti live e spettacoli per bambini.

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ID Anticontraffazione: 9587Mariangela Cutrone


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