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Com’è nata l’idea di aprire un locale italiano in Spagna?

Nessuna idea in particolare, ho lavorato tanti anni nel mondo della ristorazione ma nella compravendita di ristoranti, un giorno mi trovavo a Barcellona e mi è stata offerta questa possibilità che ho colto al volo.

Cosa significa “Maramaia”?

E' una storia divertente, io vengo da un paesino della Calabria vicino Cosenza un giorno un mio amico mi chiamò e quando gli dissi che avevo aperto un locale ma che stavo cercando ancora il nome lui mi rispose in dialetto stretto “Maramaia Giuseppe ma veramente?!”. La sua esclamazione di meraviglia mi colpì così tanto che decisi di sceglierla come nome. Inoltre, il locale è situato in un quartiere, in un “barrio”, catalano puro e fatalità “Mara” significa mamma e ha perciò lo stesso significato che ha l’esclamazione che si usa praticamente solo nel mio paesino di origine.


Qual è la filosofia della sua cucina?

Sicuramente un richiamo alle origini, niente di più e niente di meno. Niente piatti scenici ma solo altissima qualità dei prodotti selezionati dal sottoscritto con un’attenta ricerca di prodotti caserecci provenienti dall’Italia come marmellate, capocolli e salumi. Non solo gusti forti come potrebbero essere quelli calabresi ma più un equilibrio di sapori provenienti da tutta la penisola.

Nel suo menù sono presenti anche delle contaminazioni latine, cosa significa?

Mia moglie è latina, dall’Ecuador, perciò diciamo che la sua presenza ha ispirato l’utilizzo di questi elementi. Non mi sento vincolato all’utilizzo di soli prodotti italiani, per esempio utilizzo anche ottimi prodotti locali che possano incontrare i miei obiettivi di qualità. Per un esempio ho una selezione di ottimi oli che reperisco da una ditta locale così da soddisfare i diversi gusti della mia clientela. Perciò sì farina, pomodori italiani ma anche prodotti di qualità locali.

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Qual è il piatto del suo locale da non perdere?

Se parliamo di pasta consiglio sicuramente la nostra pasta contadina: una pasta classica, antica ma con un tocco piccante. Una tagliatella semplice e il cliente può anche scegliere il tipo di pasta se corta o lunga come gli scialatielli o le trofie con salsiccia, funghi e nduja con pomodoro fresco datterino. Poi dipende dai giorni per esempio una tipica ricetta antica calabrese: nduja e tonno fresco rigorosamente con pomodoro fresco senza l’uso di salsa ma sempre pomodoro fresco.

Una pizza che consiglierebbe?

Maramaia senza dubbio. Una pizza gourmet, che tengo a specificare essere una pizza a focaccia senza ingrediente sopra ma a crudo a fine cottura, con rucola, pomodorini, mortadella di pistacchio e burrata. Uno spettacolo mi creda.


Qual è il suo rapporto con la sua clientela?

Noi abbiamo aperto ad inizio 2020 e la pandemia ci ha permesso di farci conoscere alla clientela locale con consegne a domicilio in zona. Questo ci ha permesso di concentrarci esclusivamente sul cliente che per noi è la cosa più importante. Abbiamo capito quanto fosse effettivamente importante una clientela “forte”, abituale che ci permettesse di farci conoscere.

Ha aperto anche una pasticceria, quali sono i suoi progetti per il futuro?

Abbiamo aperto da un anno anche una pasticceria a lato della pizzeria, sempre chiamata “Maramaia”, dove facciamo cornetti, calzoni ripieni, baguette caserecce e anche muffin bignè, tiramisù e babà.

Quanto è importante promuovere la propria attività sui social al giorno d’oggi?

al giorno d’oggi purtroppo è obbligatorio promuoversi attraverso i social. La mia filosofia a riguardo è che se vuoi avere seriamente un seguito devi essere in primis serio tu. Magari non ricevo molti like ma grazie a Google la nostra visibilità è sicuramente aumentata anche grazie alle recensioni che ci lasciano i clienti che rimangano sempre soddisfatti dalla nostra cucina.

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