Per poter ricostruire la storia di questo vino bisogna andare molto indietro nel tempo. Le prime testimonianze circa la sua produzione risalgono a più di duemila anni fa. Fu, infatti, il generale cartaginese Magone uno dei primi a parlarne nei suoi taccuini.


Per poter ottenere il passito è necessario che l'uva da cui proviene abbia subito un processo di appassimento, che può avvenire sia quando la bacca è ancora sulla pianta sia dopo la raccolta. Un'altra condizione necessaria affinché possa parlarsi a tutti gli effetti di passito è il periodo di affinatura, che deve arrivare almeno fino al primo luglio dell'anno successivo a quello della vendemmia.


Il Passito di Pantelleria si presenta alla vista di colore giallo dorato, con riflessi ambrati. Il profumo è aromatico, con sentori di frutta matura e fichi secchi. Il sapore è dolce, ma dalle note agrumate e leggermente piccante, mentre al palato risulta rotondo e cremoso.


Per molti il Passito di Pantelleria è un vino "da meditazione", ovvero da gustare con lentezza, sorseggiandolo, anche da solo. Se invece lo si vuole accompagnare a un piccolo pasto, gli abbinamenti più azzeccati sono sicuramente i dolci, specialmente quelli secchi e a base di mandorle o con confetture leggermente acidule, che ne mitigano la dolcezza. Ottimo anche in accompagnamento a formaggi erborinati, anche questi accompagnati da confetture o miele.




Articolo di: Eleonora Lisi
Foto
notizie IL SICILIANO, PROFUMO DI MEDITERRANEO NEL PIATTO Il profumo degli agrumi e il sapore del mare: c’è tutta la forza del Mediterraneo nella pizzeria-trattoria Il Siciliano e quasi ci si dimentica di essere a Bad Mergentheim, comune tedesco situato nel Baden-Württemberg.
Foto
notizie Rasmo salumi tipici di qualità Produttori di salumi da 5 generazioni
Foto
food&wine Giomecca Pastry: da Torino a Berlino per diffondere l’eccellente arte pasticcera La Giomecca Pastry è situata nel cuore di Berlino e delizia con i suoi dolci il palato del popolo berlinese che negli ultimi anni si sta integrando nell’arte culinaria e della pasticceria.
Foto
notizie Ristorante Italiano Il Trulletto, alla scoperta delle autentiche tradizioni pugliesi in Belgio   Se amate le tradizioni culinarie autentiche della regione Puglia e vi trovate in Belgio, non potete non fare un salto presso il Ristorante Il Trulletto in Belgio, precisamente nella citta di Charleroi, dove il signor Mario Firenze, con passione ed entusiasmo, vi guiderà alla scoperta di tante specialità che fanno la differenza e che resteranno memorabili nella mente e per le vostre papille gustative. Da circa cinquant’anni il signor Mario si occupa di questo settore offrendo al popolo belga solo il meglio dell’alta qualità Made in Italy con alla base prodotti eccellenti con i quali cucinare piatti tipici pugliesi che si tramandano di generazione in generazione nella sua famiglia. Il suo ristorante è un vero e proprio tributo alla sua città pugliese d’origine, ossia la meravigliosa Alberobello, nella incantevole Valle d’Itria. Immersi in un ambiente accogliente, in cui si respira l’autentica italianità, potrete ammirare alle pareti dei murales raffiguranti i famigerati trulli che vi ammalieranno e vi faranno sentire letteralmente in Puglia. È inevitabile in questo ristorante respirare odori, sapori e colori di una regione italiana che vale la pena esplorare in ogni sua sfaccettatura e che Mario ha saputo ricreare con competenza e professionalità. Della sua storia di ristoratore italiano all’estero e della sua passione per le tradizioni culinarie pugliesi, Mario Firenze ci parla in questa esclusiva intervista.