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Trepidante attesa per la 49esima edizione del Vinitaly (22-25 marzo 2015).
Torna un appuntamento fondamentale per il sistema italiano: la vetrina Vinitaly ha il compito di raccontare al pubblico mondiale l’intera esperienza vitivinicola nazionale .
Verona sarà l’occasione per confrontarsi sullo stato dell’arte dell’internazionalizzazione delle nostre aziende e lanciare i nuovi traguardi oltre l’orizzonte di Expo 2015 , tra questi il “Testo Unico sul vino“, per la riorganizzazione e il riordino del comparto.

Ettore Riello, Presidente di Veronafiere, ha comunicato che “con questo impegno stiamo lavorando per raggiungere l’obiettivo lanciato lo scorso anno dal presidente del Consiglio Matteo Renzi in visita a Vinitaly: incrementare l’export di vino del 50% entro il 2020″.
L’edizione 2015 si proietta dunque con vigore in direzione del business , mettendo in campo un incontro con delegazioni provenienti sia da mercati maturi, sia da aree in forte o potenziale sviluppo, coinvolte in un fitto calendario di incontri, seminari e degustazioni in grado di pianificare con concretezza le nuove strategie commerciali del settore.

padiglioni
Ce ne sarà – è il caso di dirlo – per tutti i gusti.
Nell’area di degustazione riservata ai buyer, Vinitaly Tasting , verrà proposta l’ eccellenza italiana attraverso la selezione di un centinaio tra le migliori etichette nazionali di vini rossi, bianchi e spumanti di diversa provenienza regionale.

Nel padiglione 11 sarà allestita l’ Enoteca di Vinitalybio , dedicato ai vini biologici certificat i, che enfatizza le produzioni enologiche che rispettano ilregolamento UE n. 203/2012; i produttori si confronterannovis-à-viscon i visitatori in un ambiente disposto per essere il più possibile familiare e intimo, a favorire un rilassato flusso di quesiti-risposte.

Conferma anche quest’anno la sua presenza Enolitech , il “Salone delle Tecniche per la Viticoltura, l’Enologia e delle Tecnologie Olivicole ed Olearie”, che esibirà una preview delle innovazioni tecnologiche applicate alla filiera del vino e dell’olio : le parole d’ordine saranno sostenibilità ambientale ed efficienza , considerando che con l’applicazione dei principi dellagreen economysi prospetta un abbattimento dei consumi energetici fino al 30%.

Il programma completo suwww.vinitaly.com

 

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notizie Pizzerie Regina, continua ricerca e sperimentazione per un’indimenticabile “pizza gourmet”   La Pizzeria Regina, a Città di Castello, in provincia di Perugia, è il posto ideale in cui sperimentare nuovi gusti di pizza. Siate certi che in questa pizzeria non vi annoierete mai perché ogni settimana vengono proposte nuove specialità, tutte da provare e di cui letteralmente innamorarsi. Oltre alle pizze classiche alla teglia potrete gustare le “pizze gourmet” che Sonia Mariani dopo tanti anni di esperienza nel settore e campionessa di tante gare di pizza sia a livello nazionale che europeo non smette mai di sperimentare e creare. Il lato creativo di questo lavoro consente a Sonia di amare tanto questo mestiere nel quale non smette mai di mettersi apprendere, studiare, confrontarsi perché le esigenze dei clienti al giorno d’oggi sono innumerevoli e in continuo mutamento. Alla base delle pizze alla teglia della Pizzeria Regina ci sono ingredienti di qualità, selezionati con tanta attenzione e professionalità per offrire il meglio al cliente e per esaltare l’impasto di una pizza preparata con tanta passione e amore per il mestiere. Della sua esperienza pregressa nel settore e del suo continuo mettersi in gioco partecipando a diverse gare a livello europeo ci racconta Sonia Mariani in questa esclusiva intervista.
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notizie Cantina Patrizia Cadore, solo vini di qualità nel rispetto di una tradizione secolare   La Cantina Patrizia Cadore di Pozzolengo affonda le sue origini nei primi anni del 1800. Il suo territorio si estende per una superficie totale di 9 ettari e comprende ben 8,50 vitati. L'uvaggio principale è la Turbiana da cui si ottiene il rinomato Lugana. Altri uvaggi sono il Tuchì per la produzione del San Martino della Battaglia, lo Chardonnay, il Merlot, il Cabernet.   Dal 2010 la Cantina Cadore è gestita da Patrizia Cadore, nipote di Adriano Cadore che si è sempre occupato dell’azienda con tanta passione e amore. Patrizia si è messa in gioco in questo settore imparando con tanto entusiasmo e competenza tutte le tecniche utili per la produzione di ottimi vini.