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Com’è nata l’idea di aprire un’attività in Francia?
Abbiamo iniziato perché la nostra famiglia si è trasferita qui e una volta terminati gli studi io e mio fratello li abbiamo raggiunti e abbiamo iniziato a lavorare nel mondo della gastronomia. Stanchi di lavorare sotto datore di lavoro dopo alcuni anni di “gavetta” abbiamo deciso di aprire questo ristorante e di dedicarlo a nostra madre Vittoria.


Che tipo di cucina proponete?
Oltre al menù delle pizze noi proponiamo una cucina tradizionale italiana tra insalate e primi piatti. Sono tutti piatti come fatti in casa: pasta al forno, pasta al pomodoro e anche la pizza fritta. E poi come le dicevo abbiamo le insalate con mozzarella di bufala e il pomodoro del Vesuvio per esempio. Poi abbiamo i dolci della tradizione campana come la pastiera napoletana, tutto fatto rigorosamente in casa.

La pizza è quella tradizionale napoletana?
Assolutamente, il nostro impasto è proprio napoletano STG con una doppia levitazione a 48 ore. Questo ci permette di avere una qualità altissima per le nostre pizze.


Quali sono i piatti più apprezzati?
“La Vittoria” è sicuramente quella che ha più successo. La pizza che prende il nome del ristorante è dedicata a nostra madre ed è dedicata alla domenica perché a Napoli viene mangiata da tutti la domenica. È composta da ragù napoletano, polpette ripassate al forno con ciuffetti di ricotta, parmigiano e fior di latte e una foglia di basilico.


Le materie prime provengono dall’Italia?
Certo, tutti gli ingredienti che utilizziamo vengono dall’Italia, senza di quelli non potremmo proprio fare certe pizze che abbiamo in menù.

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Che atmosfera si può respirare nel vostro locale?
Da noi puoi trovare un’atmosfera casalinga e familiare. Cerchiamo di far sentire il cliente a proprio agio e come se stesse mangiando a casa propria. Essendo un’attività a gestione familiare ci teniamo particolarmente, non abbiamo neanche dipendenti che non facciano parte della nostra famiglia.


Qual è la parte più bella di questo lavoro?
Parlo sia per me che per mio fratello quando dico che la parte migliore di questo lavoro è quando i clienti, dopo aver mangiato una pizza, ci dicono che era buonissima e che gli sembrava proprio di stare a Napoli.


Progetti per il futuro?
Al momento stiamo preparando il menù estivo perciò la nostra unica preoccupazione ora è di concentrarsi su questo ristorante senza pensare al resto.


ID Antincontraffazione: 19012Federico Parodi


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notizie Mamma’s Simple Food, la vera cucina italiana che resiste nel tempo in Germania   Presso la cittadina tedesca di Dinslaken vi è un piccolo ristorante italiano chiamato Mamma’s Simple Food. Varcando la sua soglia ci si ritrova catapultati piacevolmente in un’atmosfera che trasuda italianità pura e autentica. Nato negli anni Ottanta come ritrovo per gli italiani emigrati in questa zona che sentivano la nostalgia dell’arte culinaria italiana, questo ristorante nel corso degli anni, resiste e riscuote sempre tanto successo come nel periodo delle sue origini. Il segreto di questo inaspettato successo è da rintracciare nell’atmosfera calorosa e accogliente nella quale vi potrete immergere per degustare prelibatezze italiane cucinate con ingredienti semplici, genuini e di qualità. Il menù del Mamma’s Simple Food è in grado di soddisfare ogni esigenza di palato, anche quella più esigente. Potrete scegliere tra una varietà di piatti tipici italiani che vi faranno esplorare sapori unici nel loro genere. Davvero imperdibile è la panna cotta che ha alla base una ricetta che si tramanda di generazione in generazione da circa trent’anni. Mangiare presso il Mamma’s Simple Food significa sentirsi in Italia e trascorrere momenti memorabili e rilassanti lasciandosi coccolare dal cibo di qualità che non troverete da nessun’altra parte. Ce lo racconta con tanto entusiasmo Rossella Tassone, che rappresenta la terza generazione di ristoratori del Mamma’s Simple Food, in questa esclusiva intervista.
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notizie Una gustosa sosta a…  Otranto (LE) Perla del Salento, dalle lunghe spiagge bianche e con un ricco patrimonio architettonico. Otranto è un’antica città fortificata: lo testimoniano le mura difensive, la Porta Alfonsina e il castello aragonese, voluto da Fernando I D’Aragona nella seconda metà del Quattrocento.