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Esterno del locale

La sua cucina non si perde in fronzoli estetici, Antonio punta sull’essenza del sapore. Sperimenta nuove ricette e combinazioni di sapori con tanta fantasia e creatività, doti innate che non ha imparato da nessuna parte ma che caratterizzano il suo carattere creativo, coraggioso e determinato.

Nonostante le sue innumerevoli difficoltà nell’ambito della ristorazione a causa della burocrazia e della lingua diversa, Antonio non si perde mai d’animo. Di persone così perseveranti e coraggiose, la cucina italiana ne ha vitale bisogno.

In questa interessante intervista il signor Antonio si racconta con molta umiltà e umanità la sua storia di ristoratore italiano in Austria

Com’è nata l’idea di diffondere il Made in italy in Austria…ci racconti la sua storia...

Sono un grande promotore della cucina italiana e ci tengo tanto a tutelare e salvaguardare il Made in Italy all’estero. Sono emigrato all’estero perché stanco delle continue avversità subite in Italia quando avevo un ristorante in Italia nel Sudtirol a San Candido.  Nel 2013 ho deciso di trasferirmi in Austria creando una società a responsabilità limitata e non conoscendo la lingua e l’amministrazione fiscale e le leggi austriache ho avuto innumerevoli difficoltà per emergere e farmi conoscere.  Dopo una serie di vicissitudini ed esperienze nel settore ho concretizzato il progetto della Locanda Da Antonio

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Interni del locale
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Pizza

Come definirebbe la cucina del suo ristorante?

La nostra cucina si distingue per qualità e genuinità. Siamo impeccabili anche nella pulizia, nel servizio e nel prezzo. Dai ristoratori italiani all’estero gli austriaci si aspettano sempre il meglio e io lo offro con tanta professionalità. Io sono un cuoco e pizzaiolo che si è formato da autodidatta. Ho appreso tanto grazie anche alla mia predisposizione naturale verso la creatività e originalità nel fare qualsiasi cosa io intraprenda. Il mio mentore nell’ambito della gastronomia è stato lo chef stellato Vincenzo Buonassisi, autore di molte pubblicazioni di cucina. Ho imparato da lui una cucina semplice, naturale e legata alle tradizioni.

Quanto conta per lei l’estetica nella presentazione di un piatto al cliente?

Da me non troverà mai tanti fronzoli estetici. Io punto sulla qualità e l’essenza di ciò che preparo. Ricerco sempre prodotti originali italiani, dall’olio alla mozzarella, fino alla pasta fresca. Amo e propongo tutto ciò che differenzia la cucina italiana all’estero.

Per lei cosa significa “mangiare sano”?

La mia cucina si basa sulla dieta mediterranea. Seleziono frutta, verdura fresca e olio d’oliva. Prediligo l’olio d’oliva pugliese giacché sono originario dalla Puglia. Ho molti prodotti pugliesi che offro alla mia clientela come i nodini di Gioia del Colle, la pasta pugliese. Nella preparazione delle zuppe, dal minestrone alla zuppa di pesce, uso sempre prodotti freschi e di qualità.

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Zuppa di pesce
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Antipasto

Quali sono i piatti più richiesti dalla sua clientela?

La zuppa di pesce preparata con pesce di qualità. La mia è a base di scorfano, scampi, triglia, calamari. È pesce considerato povero ma di gusto eccellente e non il brodetto che alcuni ristoratori propongono. Altri piatti molto amati sono gli gnocchi, la pasta ripiena preparata da noi. Negli antipasti proponiamo specialità tipiche italiane come salumi e formaggi provenienti dall’Italia. Tra i primi piatti consiglio le orecchiette con il sugo alla bolognese, le orecchiette con le cime di rape. Ci sono anche una serie di ricette originali che ho inventato io, come le orecchiette con radicchio e gorgonzola e le capesante col whisky che rilasciano un profumo leggermente inebriante che fa impazzire le donne.

Com’è strutturata la carta dei vini del suo ristorante?

Io offro solo vini italiani, come il Chianti, il Negroamaro del Salento e una fascia di vini proveniente dal Friuli e dal Veneto. Molto richiesto dai miei clienti, soprattutto dalle donne, è il Fragolino.

Qual’ è la parte più soddisfacente del suo lavoro?

Il contatto con il cliente, il contatto umano. Riuscire a far sentire il cliente accolto e coccolato. Mi fa stare bene leggere nei suoi occhi una cera gratitudine a fine pranzo o cena.

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Esterno del locale
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Come definirebbe l’ambiente del suo ristorante?

La locanda Da Antonio è un ristorante dall’ambiente familiare, consigliato per famiglie con bambini e cani. In questo ambiente rilassante il cliente trova sempre ciò che cerca. Ad ogni domanda del cliente corrisponde una risposta costruttiva. Il cliente non va al ristorante perché ha bisogno di mangiare ma perché ha bisogno del suo spazio e tempo per comunicare con qualcuno. Fa tanto l’aspetto umano in questo lavoro. In questo ristorante lo curiamo molto.

Un consiglio che darebbe ad un giovane che vuole intraprendere il suo stesso lavoro?

Rimanere umili. Non dimenticare le proprie origini. Fare tante esperienze per migliorare sia professionalmente che umanamente. Ogni esperienza apporta nuove conoscenze e nuovi stimoli per quello a cui ci si dedica quotidianamente.

ID Anticontraffazione: 9639Mariangela Cutrone


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