I sei Sestieri in cui è divisa la città si danno battaglia su un campo di gara allestito all’interno dello stadio Squarcia, originariamente il campo dell’Ascoli Calcio; dopo una successiva ristrutturazione, lo stadio è stato adibito a sede della Quintana, nonché di concerti e molti altri eventi.


Ogni Sestiere presenta in gara un cavaliere che, al galoppo, ha come obiettivo quello di colpire con una lancia un bersaglio, posto su una sagoma girevole e rappresentante un soldato saraceno. Il bersaglio ha cinque cerchi concentrici che, in base al punto toccato dalla lancia, determinano il punteggio.



A questo risultato viene aggiunto quello ottenuto dal tempo di percorrenza del tragitto e, laddove ci siano penalità, al totale vengono sottratti punti (in caso di uscite dal percorso o per caduta della lancia). Ogni cavaliere ha tre tentativi a sua disposizione: ovviamente, vince il Palio il cavaliere che riesce a realizzare più punti. La Giostra comprende anche altri avvenimenti come il corteo storico, formato da oltre 1500 figuranti, oltre che le gare riservate agli sbandieratori. Le notizie più antiche riguardo la Quintana ascolana risalgono al 1377, mentre la versione contemporanea di questo evento risale al 1955.


È solo dal 1997 che si è pensato di svolgere due edizioni all’anno: di sera, il secondo sabato di luglio e, di pomeriggio, la prima domenica di agosto. La Giostra è dedicata al patrono di Ascoli, Sant’Emidio, primo vescovo della città, al quale è notoriamente dedicato il duomo.


Sito web ufficiale: quintanadiascoli.it
Pagina Facebook: facebook.com/QuintanaDiAscoliPiceno




Articolo di: Alberto Zanichelli
Photo: quintanadiascoli.it
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