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Com’ è nata l’idea di diffondere l’autentico Made in Italy in Germania? Ci racconti un po’ la sua storia….

La Bottega dei Gusti è nata nel primo periodo di lockdown. Stando a casa in casa integrazione è nata in me l’idea di voler attivarmi per promuovere gli autentici prodotti italiani. Volevo creare una bottega nuova con prodotti eccellenti trattando marchi che fanno la differenza qui in Germania e non quelli che si trovano nei comuni supermercati all’estero. Oggi siamo arrivati a circa trecentocinquanta prodotti di alta qualità che non si trovano da nessun’altra parte perché hanno alla base una minuziosa selezione.


Come mai il Made in Italy è una garanzia di successo all’estero?

Credo che sulla qualità del cibo l’Italia non teme alcuna concorrenza. Le specialità italiana sono eccellenti e inimitabili. Sono prodotti che fanno la differenza e la cui qualità e genuinità sono peculiarità considerate una grande garanzia di successo ovunque. Siamo fortunati a disporre di una varietà di prodotti che provengono da diverse regioni italiane che sono ricche di peculiarità speciali e originali. Tramite la Bottega dei Gusti amiamo anche raccontare la storia dei prodotti che vendiamo.

Che tipo di clientela trattate?

Al dettaglio la maggior parte dei clienti sono tedeschi che apprezzano la qualità e l’eccellenza italiana. Invece all’ingrosso trattiamo con ristoratori italiani.

Qual è la parte che preferisce di questo lavoro?

Portare attraverso la nostra attività il sorriso, la gioia, l’allegria tipica di noi italiani. Questa nostra caratteristica è molto apprezzata all’estero sia dai commercianti che dalle persone. Questo è un settore in cui il fattore umano conta tanto.

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Quali sono secondo lei i prodotti Made in Italy che non devono mai mancare all’interno di una dispensa?

Non devono mai mancare le conserve di pomodori, la mozzarella, la farina, la pasta. Sono prodotti con i quali si può inventare tanto. Sono essenziali per creare una base grazie alla quale non si morirà mai di fame. Questo concetto richiama il nostro slogan secondo il quale con prodotti semplici e gustosi è possibile creare un prodotto finale di eccellenza.

Quanto l’avvento dei social media è d’aiuto nel promuovere l’autentico Made in Italy all’estero?

I social media aiutano tantissimo. Tramite essi facciamo conoscere i nostri prodotti, spieghiamo le loro storie e forniamo tanti consigli e suggerimenti ai nostri clienti su come utilizzare i nostri prodotti. Anche se siamo un negozio on line la gente si sente accolta e guidata da noi. Questa è una grande soddisfazione. Il nostro è un luogo virtuale nel quale però si respira l’autentica italianità.


C’è un ricordo particolar legato ad un prodotto o ad un cliente che vuole condividere con noi?

Tantissimi sono i ricordi legati ai nostri clienti che diventano dei veri e propri amici per noi. Questo aspetto del nostro lavoro ci motiva ad andare avanti e ci gratifica in quello che facciamo. Ci scelgono per la qualità dei prodotti che vendiamo ma anche per il rapporto speciale che si instaura con noi che non li fa sentire solo dei normali clienti.

Quale consiglio darebbe ad un ristoratore o imprenditore italiano che vuole diffondere l’autentico Made in Italy all’estero?

Puntare sull’autenticità non solo a parole ma soprattutto nei fatti. Mai scendere a compromessi. La qualità va valorizzata e tutelata soprattutto al giorno d’oggi. Purtroppo spesso si spaccia per italiani prodotti di bassa qualità. C’è molta contraffazione in giro. Bisogna davvero differenziarsi con la qualità.

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Progetti futuri…

Stiamo sempre in fermento nel ricercare prodotti autentici italiani. Non smettiamo mai di offrire alla nostra clientela il meglio e l’alta qualità. Non si finisce mai di imparare in questo settore. Questo lavoro mi entusiasma tantissimo.

Cosa ha imparato da questa nuova esperienza lavorativa?

Questa esperienza mi ha fatto capire che non si finisce mai di evolvere e mettersi in gioco anche nei periodi più difficili. Ogni giorno mi alzo col pensiero rivolto verso questa attività. Tramite essa ho capito che si può creare un business autentico solo se ci metti veramente anima e cuore e diffondi azioni concrete. Ci vuole la voglia, la forza e la sincerità. Sono peculiarità che ti consentono di fare tanto ed evolvere sia umanamente parlando che professionalmente.


ID Anticontraffazione: 17810Mariangela Cutrone



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notizie Meno Male Pizza Napoletana a Stoccolma, dove gustare la pizza secondo l’autentica tradizione campana   Da circa cinque anni presso Meno Male Pizza Napoletana a Stoccolma, è possibile gustare l’autentica pizza napoletana preparata secondo una tradizione memorabile che resiste nel tempo. Questo marchio è nato dalla passione di una coppia svedese nei confronti del Made in Italy di successo, quello che all’estero fa davvero la differenza perché è sinonimo di genuinità e alta qualità. I locali Meno Male Pizza sono quattro e presto se ne aggiungerà un altro. Fa parte di questo marchio anche una boutique presso la quale è possibile acquistare prodotti tipici italiani che non devono assolutamente mancare nella dispensa e che consentono di creare piatti gustosi e salutari. La pizza di questo marchio è la vera pizza napoletana caratterizzata da un cornicione alto e avente alla base una pasta lievitata per bene 48 ore. Cotta su forno a legno può essere farcita con ingredienti scelti direttamente dal cliente, secondo il proprio speciale gusto personale. In ogni locale di questo marchio è inevitabile sentirsi accolti da uno staff tutto italiano che saprà guidarvi nella scelta della pizza che fa a caso vostro.  Della passione per il Made in Italy di successo e del fattore umano che in questo tipo di lavoro assume un ruolo di inestimabile rilievo, ci parla in questa esclusiva intervista la Ceo di Meno Male Pizza Napoletana, ossia la signora Conny, di origini siciliane.
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notizie Agriturismo Cavaliere dei Conti, tutti i benefici della natura in un luogo ricco di storia e attrattive   L’agriturismo Cavaliere dei Conti si trova ad Albori, una delle frazioni della suggestiva Vietri sul Mare, in provincia di Salerno. È il luogo ideale in cui trascorrere una vacanza o semplicemente un weekend in cui godere dei benefici di una natura incontaminata e svolgendo diverse attività avventurose e divertenti. Un soggiorno in questa struttura è consigliata a diversi target e fasce d’età perché permette di soddisfare innumerevoli esigenze. Questa struttura è ubicata in un antico casolare che ha alle spalle una lunga e ricca storia che si intreccia inevitabilmente con quella della famiglia Nicolào, che oggi la gestisce. Giovanni e Marco Nicolao, gli attuali titolari con spirito imprenditoriale e seguendo le orme paterne, hanno trasformato l’antico casale e ingrandito l’azienda agricola permettendo a tutti di poter godere delle bellezze di questa località e della tradizionale ospitalità. Grazie alla sua azienda agricola, presso l’Agriturismo Cavaliere dei Conti è possibile gustare una cucina del territorio altamente genuina con alla base prodotti di qualità e a Km 0. Grazie ad essa ci si immerge in un vero e proprio “viaggio culinario” fatto di ricette tradizionali tramandate di generazione in generazione. Questa struttura agrituristica è iscritta all’Albo regionale delle fattorie didattiche. Consente ai più piccoli (e non solo) di intraprendere una vera e propria esplorazione mirante alla conoscenza dei principali processi produttivi e dei metodi di produzione alimentare. Inoltre l’Agriturismo Cavaliere dei Conti organizza periodicamente serate a tema caratterizzate da musica live e serate di degustazione di prodotti tipici del territorio. Molto amati sono i corsi di cucina tenuti da uno staff altamente professionale. Della storia e delle innumerevoli attrattive che offre questa struttura agrituristica ci parla con tanta passione ed entusiasmo la signora Laura in questa intervista.
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notizie Una gustosa sosta a…  Otranto (LE) Perla del Salento, dalle lunghe spiagge bianche e con un ricco patrimonio architettonico. Otranto è un’antica città fortificata: lo testimoniano le mura difensive, la Porta Alfonsina e il castello aragonese, voluto da Fernando I D’Aragona nella seconda metà del Quattrocento.