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Riccardo Papa

Il signor Riccardo Papa è un costante promotore del Made in Italy all’estero. Nella cucina del ristorante Acquario, infatti, non devono mancare gli ingredienti freschi e genuini provenienti dalla tanto amata Italia.

Il Ristorante Acquario si distingue per la qualità dei suoi piatti gustosi e prelibati che lasciano molto spazio alla creatività e all’avanguardia, una vasta scelta di vini rossi di qualità, la serietà della gestione e del personale e l’ambiente caloroso e accogliente in cui sentirsi a proprio agio e coccolati da umanità e professionalità.

In questa interessante intervista Riccardo Papa ci racconta la sua interessante storia da ristoratore italiano all’estero rivelandoci i segreti del suo successo e i suoi prossimi obiettivi professionali.

Com’è nata l’idea di aprire il Ristorante Acquario in Germania? Ci racconti un po’ la sua storia

La mia storia è cominciata nel 1980 quando io e mio fratello siamo giunti qui in Germania in seguito ad esperienze pregresse nel campo della ristorazione, svolte in Italia. Ci è sempre piaciuto questo settore. Volevamo gestire un ristorante tutto nostro. Il Ristorante Aquario era già aperto quando siamo giunti qui. Sul posto io e mio fratello abbiamo imparato a gestire questo ristorante perché il titolare ci ha subito dato “carta bianca”. Abbiamo rilevato il ristorante nel 1983. Inizialmente era una pizzeria poi negli anni si è ampliato. Abbiamo seguito corsi di aggiornamento e ci siamo specializzati sempre più nell’ambito della ristorazione. Abbiamo lasciato il nome originale. Dal 2013 mi ritrovo a gestirlo da solo senza mio fratello che ha deciso di intraprendere un altro tipo di strada professionale. Abbiamo raggiunto molte soddisfazioni e ottimi risultati. Qui ci vengono a trovare anche le terze generazioni dei nostri affezionati clienti.




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Interni del locale
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Come il popolo tedesco ha accolto la cucina italiana?

L’ha accolta e continua a farlo in maniera positiva. La nostra cucina privilegia la dieta mediterranea. È una cucina genuina preparata con ingredienti naturali. Qui cuciniamo piatti meridionali. La cucina italiana se fatta bene è apprezzata ovunque perché la gente vuole mangiare sano. Noi manteniamo la tradizione con le ricette autentiche della nostra terra d’origine, la Sicilia. Il merito è dei prodotti che sono alla base delle nostre pietanze che provengono direttamente dall’Italia.

Quali ingredienti Made in Italy non devono assolutamente mancare nella cucina del Ristorante Acquario?

Un buon olio d’oliva, importantissimo e di vitale importanza. La pasta italiana buona sia secca che fresca. Noi ci forniamo da aziende italiane note e di qualità. Non devono mancare nemmeno un ottimo prezzemolo e basilico. Sono ingredienti basici che devono assolutamente esserci nella preparazione delle nostre pietanze italiane e che le conferiscono un sapore inedito e inimitabile.

Quali sono i piatti più richiesti?

L’ossobuco, il pesce come grigliata di pesce fresco come sogliole, gamberoni, la pescatrice, le capesante. Anche i saltimbocca alla romana sono molto apprezzati e richiesti.

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Tortelloni del golfo


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Chef

Quanto spazio lei dà alla creatività nella presentazione di un piatto?

Noi cerchiamo costantemente di cambiare i nostri piatti che servono a rendere le nostre pietanze più belle e gustose. Ci teniamo tanto all’estetica. Le pietanze sono curate e presentate al meglio per renderle più appetitose.

Quali competenze e capacità deve possedere un “bravo chef” al giorno d’oggi?

Deve saper comunicare col proprio cliente, farlo sentire a suo agio, come se fosse a casa. Avere un rapporto ottimo col personale perché da soli non si va da nessuna parte. Bisogna appassionare il proprio staff a questo lavoro. Noi consolidiamo costantemente un feeling con il personale. Ci teniamo tanto al lavoro di quadra.

Com’è strutturata la carta dei vini del Ristorante Acquario?

È strutturata principalmente da vini rossi che garantiscono il giusto equilibrio tra qualità e prezzo. La nostra carta dei vini è precisamente strutturata da circa cento vini rossi e venticinque bianchi. Cerchiamo di cambiare sempre la carta per adeguarci alle esigenze della nostra clientela e anche perché il mercato offre continuamente delle novità.

Secondo lei quali sono i fattori che determinano il successo di un ristorante italiano all’estero?

Innanzitutto la posizione del ristorante. Se sei in un posto discreto è più facile essere raggiunti dalla clientela. Fa molto la serietà e l’essere appassionati a quello che si fa. Bisogna essere sinceri col cliente. Usare prodotti Made in Italy autentici e di qualità.


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Vini


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Staff

La parte più soddisfacente del suo lavoro?

Quando i clienti apprezzano ciò che facciamo e prepariamo con passione e amore. Ricevere elogi motiva e ti fa sentire apprezzato. È bello sapere che si è ricercati per quello che fai quotidianamente.

Un consiglio che darebbe a chi vuole intraprendere il suo stesso lavoro?

Qui in Germania la burocrazia è diversa da quella italiana, la parte amministrativa è diventata più rigida e fiscale rispetto al passato. Bisogna dedicarsi anche a questa parte in maniera seria. Consiglio di vivere questo mestiere con passione perché richiede moli sacrifici. Non devi mai badare all’orario e ai giorni festivi. Sei continuamente in fermento e fuori casa. Se si fa questo mestiere si vivono giornate intense ma soddisfacenti. Sono i risultati che ripagano di tutti i sacrifici fatti




Progetti futuri del Ristorante Acquario?

Stiamo pensando di ingrandirci e creare una sala nuova. Vogliamo mantenere questi risultati.  Vogliamo cercare di essere sempre aggiornati e all’avanguardia perché non si finisce mai di mettersi in gioco ed evolversi professionalmente e umanamente.

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ID Anticontraffazione: 9390Mariangela Cutrone


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notizie Casa Leonardo di Massimo Davì, quando la tradizione si sposa con la sperimentazione   Nella cittadina tedesca di Moers, accanto al parco del Moerser Schloß è ubicato il ristorante Casa Leonardo di Massimo Davì, un locale dall’ambiente suggestivo in cui pranzare o cenare diventa un’esperienza davvero memorabile. Da ventiquattro anni circa Casa Leonardo riscuote tanto successo sia per la bontà dei piatti che è possibile gustare sia per la sua atmosfera conviviale nella quale regna sovrana l’umiltà, la gentilezza e la convivialità di Massimo Davì. Quest’ultimo non si ritiene “uno chef” ma un grande “sperimentatore dell’arte culinaria italiana”. Dopo significative esperienze nell’ambito della ristorazione in Europa e negli Stati Uniti, Massimo ha voluto concretizzare il suo sogno di aprire un proprio ristorante in cui poter dedicarsi alla sua arte, quella di cucinare ogni giorno piatti prelibati con l’intento di far conoscere la vera e autentica tradizione culinaria italiana al popolo tedesco e non solo. Alla base dei suoi piatti creativi vi è una selezione minuziosa di ingredienti freschi e genuini provenienti direttamente dall’Italia in grado di donare un sapore inimitabile. L’arte culinaria di Massimo Davì è in grado di soddisfare qualsiasi tipo di palato perché non smette mai di confrontarsi con la sua vasta clientela e imparare tanto da questo confronto costruttivo. Ce lo racconta con tanto entusiasmo in questa esclusiva intervista dalla quale trasuda tanto amore per il suo lavoro di chef e ristoratore italiano all’estero.
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notizie Osteria Piemonte In una vecchia fabbrica per la produzione di macchine agricole, sapori e piatti tipici del cuneese
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notizie Domu mia: alla scoperta di sapori unici Domu Mia è il nuovo punto di riferimento di Uccle per gli amanti della cucina italiana. Situato in Rue Vanderkindere 244 Domu Mia introduce la pasta fresca fatta in casa insieme a una varietà di piatti tipici italiani preparati con un tocco moderno. L’idea alla base dell’attività è portare un po’ di Sardegna in Belgio; infatti il termine Domu Mia in sardo significa “casa mia”, pensiero che sta alla base di tutta la cucina dello chef Marco Ghiani. I piatti sono preparati con prodotti freschi importati dall’Italia che seguono il ciclo stagionale. L'obiettivo di Marco è trasmettere ai propri clienti l’amore per la cucina italiana attraverso i propri piatti studiati nel dettaglio. Fatevi accompagnare attraverso questo percorso culinario con una carta dei vini che raccoglie circa 30 etichette per un totale di quasi 300 bottiglie.
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notizie Asinalat, il regno del latte di asina di alta qualità e fonte di benessere   “Asinalat”, è un’azienda agricola a conduzione famigliare che si trova immersa nel verde di Villafrati, in provincia di Palermo. Nata dall’amore innato di Antonino Scalzo per il mondo degli animali e il contatto benefico con la natura. Dal 1999 dopo tanti sacrifici, peripezie e motivazione, Antonino alleva asine per la produzione di un latte fresco di asina di alta qualità che sta riscuotendo tanto successo. Ad esso sono riconosciute tante proprietà benefiche. Ricco di calcio, omega 3, omega 6, lattoferrina, fosforo, vitamine del complesso B, proteine, risulta essere molto simile a quello materno. Di fatti è consigliato per lo sviluppo e la crescita dei neonati e bambini. Contemplato in molte diete per la sua leggerezza e la scarsa quantità di grassi. Alla base del latte Asinalat vi è il rispetto del benessere dell’animale a 360 gradi. Grazie ad una valida rete di e-commerce il latte Asinalat è distribuito in tante città italiane grazie ad un imballaggio che lo mantiene fresco. Della sua passione innata per l’allevamento di asine, di com’è nata la sua azienda e dei benefici del suo latte di asina, ci parla Antonino in questa intervista esclusiva che trasuda tanto amore per il suo lavoro.