Da Re di Roma a “Imperatore” del Giappone. Galeotta fu la famosa piazza della Capitale per Giuseppe Sabatino, grintoso imprenditore abruzzese che ne ha fatta di strada: da Castelguidone (in provincia di Chieti) fino a Shinjuku, uno dei quartieri più pulsanti di Tokyo. È qui che Giuseppe, assieme al suo socio (chef e abruzzese pure lui) Davide Fabiano, gestisce il ristorante “Dai Paesani”.
Un nome che rivendica con orgoglio le origini genuine dei proprietari e la dice lunga sull’offerta gastronomica. Prodotti tipici abruzzesi a go go, rigorosamente fatti in casa. Giuseppe arriva in Giappone per amore: dopo una lunga esperienza, in lungo e in largo nel mondo della ristorazione approda nella Capitale.
Nel 1998 è qui che, mentre lavora come Restaurant Manager in un ristorante a Piazza Re di Roma, incontra la sua futura moglie, giapponese. Da lì a due anni volano in Giappone e la passione di Giuseppe per uno dei salumi abruzzesi più apprezzati è la scintilla che mette in moto il suo progetto.

Interni


«Mi mancava tantissimo la ventricina e non trovandola da nessuna parte - racconta - ho deciso di produrla da solo. L’esperimento è riuscito e pian piano l’ho fatta conoscere ai ristoranti del posto. Che l’hanno subito apprezzata. Sin da quando sono arrivato in Giappone ho avuto l’idea di aprire un locale abruzzese e la svolta è arrivata nel 2011, quando ho incontrato Davide. Il tempo di pianificare per bene le cose e nel 2014 siamo partiti con il nostro ristorante».

Due cuori italiani in Giappone

Dove si trova la sua attività, che clientela ha?
«Siamo a Shinjuku, uno dei quartieri speciali di Tokyo. È un importante snodo ferroviario e pullula di centri commerciali, bar, cinema. E poi ci sono anche due grandi atenei, la Waseda University e la Tokyo Fuji University. Molti dei nostri clienti sono professori universitari. Ma più in generale ci collochiamo nella fascia alta di prezzo. Chi viene a mangiare qui lo fa perché è un gourmet e vuole scoprire nuovi prodotti e pietanze».

Quali sono i vostri piatti forti?
«Per i nostri clienti prepariamo praticamente tutti i piatti tipici abruzzesi. Le pizze della tradizione, di granturco, gli arrosticini, l’agnello, gli spaghetti alla chitarra».

Avete una selezione di vini italiani?
«Più che di vini italiani, parlerei di vini abruzzesi. Praticamente in carta ci sono solo vini provenienti dalla nostra regione. Abbiamo una selezione vastissima e i nostri clienti possono scegliere tra quasi 250 etichette, tutte rigorosamente abruzzesi».

Gusto e passione italiana

Quante persone lavorano nel vostro ristorante?
«Facciamo ottimi numeri pur non essendo grandissimi: abbiamo 30 coperti e riusciamo a gestire tutto in cinque persone. Siamo tre italiani, un ragazzo filippino e uno giapponese».

Cos’è che vi rende unici rispetto agli altri ristoranti italiani di Tokyo?                
«L’originalità e la varietà della nostra offerta, ma anche la genuinità. Serviamo oltre venti tipi di salumi abruzzesi, tutti rigorosamente fatti in casa. Le verdure che utilizziamo per le pietanze sono coltivate nel nostro grande orto e sono al 100 per cento biologiche. È sicuramente questo che ci rende unici».

Avete avuto riconoscimenti particolari?
«Il riconoscimento più grande è essere cresciuti tantissimo solo grazie alle nostre forze e al passaparola dei clienti, che quasi sempre vengono qui perché consigliati dagli amici. Grazie a questo meccanismo di fiducia il nostro giro d’affari è cresciuto del 250 per cento in pochi anni»

.

Progetti per il futuro, magari un’altra apertura?            
«Dai Paesani è soltanto uno. Se pensassi di aprire un altro ristorante vorrebbe dire che forse le cose qui non vanno bene, o che sentirei il bisogno di cambiare offerta ristorativa. Ma io per il momento sto benissimo qui, dove posso coltivare la passione per la mia terra. Qui mi sento un alfiere della tradizione, perché dovrei cambiare?».

Per dirla all’abruzzese, Giuseppe, ora come ora «Stè a mezz a na pezz' di casc'»: sta in mezzo a una forma di cacio. Sicuro, protetto e tranquillo, nell’angolo d’Abruzzo che ha ricreato in Giappone.

ID Anticontraffazione di Eccellenze Italiane n. 8394

Di Alessandro Giannace

Dulcis in fundo
... Dulcis in fundo

Foto
notizie Ristorante Pizzeria Osare: sperimentazione e professionalità targata Made in Italy In Andalusia, nella città di Cadiz, dal 2011 è nato un ristorante in cui gustare l’autentico Made in Italy, frutto di sperimentazione, professionalità e serietà da parte del suo titolare, il signor Mario Pennino. Ogni giorno egli persegue la missione ambiziosa di promuovere un’alimentazione sana grazie all’utilizzo di prodotti genuini di qualità con i quali preparare le sue pizze e i suoi piatti a base di tartufo e pesce che in Andalusia sono tanto apprezzati. Per Mario il segreto della bravura di uno chef sta nel preparare piatti gustosi con pochi ingredienti ma buoni e freschi. È solo così che si testa la reale fantasia e il talento di un cuoco al giorno d’oggi. Si dichiara contrario agli estremismi che la televisione diffonde al giorno d’oggi.
Foto
notizie La Divina Commedia: a Lovanio la cucina italiana è un raffinato viaggio gastronomico In Belgio c’è un ristorante che rompe gli schemi: piatti scenografici e innovativi, presentati con grande attenzione, senza rinunciare alla qualità. Oltre alla sala, c’è un’anima street food con la pasta fatta in casa da mangiare “on the go”
Foto
notizie La Bottega di Dario: il negozio gourmet in cui la tradizione italiana si fonde alla modernità La Bottega di Dario è un negozio da gourmet in cui poter acquistare molteplici prelibatezze Made In Italy. I prodotti della Bottega di Dario sono autentici, genuini e gustosi.  La Bottega di Dario si trova a Wemmel, una cittadina belga a pochi km da Bruxelles Qui potete trovare un vasto assortimento di olio extravergine di oliva, pasta fresca, salumi, formaggi e vini di qualità provenienti direttamente dall’Italia e selezionati con molta attenzione e professionalità nel settore.