Italia e buon cibo rappresentano, fin dalla notte dei tempi, un binomio indissolubile. Non si può parlare dell'una senza non nominare l'altro. E come potrebbe essere altrimenti? Il Bel Paese, infatti, è lo stato con più prodotti alimentari recanti il marchio di qualità esistente al mondo, e ogni regione italiana è portatrice e custode di ricette e tradizioni millenarie.


Non stupiscono, quindi, le dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi da Dario Franceschini, Ministro dei Beni Culturali e del Turismo, secondo cui il 2018 sarà infatti “l'anno internazionale del cibo italiano nel mondo”, fiore all'occhiello e patrimonio del nostro territorio. L'annuncio è stato diffuso in occasione della presentazione del protocollo d'intesa sottoscritto con Roberto Monclavo, presidente Coldiretti.


Obiettivo primario della collaborazione tra i due enti sarà far conoscere le specialità nostrane in tutto il mondo, educando così i turisti – che diventeranno veri e propri ambasciatori del Made in Italy – alla conoscenza delle tradizioni alimentari del Bel Paese. Il progetto mira altresì a incentivare l'export nostrano, che entro il 2020 – secondo le previsioni degli esperti – dovrebbe superare la cifra di 50 miliardi di euro.