Prima di proseguire
Questo sito usa solo ciò che serve a farlo funzionare: la lingua che scegli, l'accesso all'area riservata, e conteggi anonimi per capire se la ricerca risponde bene. Per le campagne pubblicitarie chiediamo il tuo permesso, e senza un sì non parte nulla. Vedi l'elenco completo.
Frazione del comune di Prelà, nell'entroterra imperiese, nota per le oltre cento porte dipinte da artisti provenienti da tutto il mondo che trasformano il borgo in una galleria d'arte a cielo aperto.
Valloria è una frazione del comune di Prelà, nell'entroterra imperiese, a pochi chilometri dalla costa ma separata da essa da un paesaggio di colline olivate e boschi che appartiene a una Liguria di cui il turismo balneare ha a lungo ignorato l'esistenza. Il borgo sorge lungo le pendici della valle del Prino, in una zona dove i nuclei abitati si sono svuotati progressivamente nel corso del Novecento, seguendo la stessa traiettoria di abbandono che ha segnato gran parte dell'entroterra ligure di Ponente.
L'iniziativa che ha ridato visibilità a Valloria nasce negli anni Novanta e si deve a un gruppo di abitanti e artisti che hanno scelto di intervenire sul patrimonio edilizio del borgo attraverso la pittura su legno. Il principio è semplice nella forma: ogni porta viene affidata a un artista diverso, che la dipinge con soggetti e stili propri, senza un tema imposto. Nel tempo, il numero delle porte decorate ha superato il centinaio, e il percorso che le collega si snoda tra vicoli stretti, scalinate in pietra e facciate di case in parte ancora abitate, in parte rimaste vuote. Gli artisti che hanno partecipato provengono da paesi diversi, e questa eterogeneità si legge direttamente sulle superfici lignee: tecniche pittoriche, riferimenti culturali e registri visivi si accostano senza mediazione, a distanza di pochi metri l'uno dall'altro.
Ciò che distingue Valloria da altri borghi che hanno percorso strade simili è la natura strettamente artigianale del supporto. La porta dipinta non è una tela applicata a un muro, né un murale che trasforma l'architettura in sfondo: è un oggetto di uso quotidiano, con cerniere, maniglie, segni di usura, che continua a svolgere la propria funzione mentre porta su di sé un'opera. Questo doppio statuto — utensile e superficie pittorica insieme — mantiene il borgo in una condizione di ambiguità produttiva, lontana tanto dal museo quanto dalla semplice decorazione urbana.
Il contesto territoriale non è separabile dall'esperienza del luogo. L'entroterra imperiese conserva una rete di sentieri e mulattiere che collegava storicamente i borghi dell'interno, e Valloria si inserisce in questo sistema come uno dei nodi ancora riconoscibili. La vegetazione mediterranea, gli uliveti terrazzati e la qualità della luce in certe ore del giorno compongono una cornice che non è ornamento ma sostanza geografica, parte integrante della ragione per cui certi luoghi resistono e altri scompaiono del tutto.
Davide Papalini · CC BY-SA 3.0 — Wikimedia Commons
Attività certificate Made in Italy vicine a questo luogo.

NELSON CAFE'
diano marino (IM) · 11.8 km

LA PINTA
San Bartolomeo al Mare (IM) · 13.2 km

A cà DeL. Bro.
San Bartolomeo Al Mare (IM) · 13.4 km

LA TAVERNA BAKERY
Bussana (IM) · 14.1 km

NATY MAISON
Garlenda (SV) · 17.4 km

Scuola Danza Città Dei Fiori Asd
Sanremo (IM) · 17.5 km