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Antico cammino storico europeo che attraversa il Trentino-Alto Adige collegando il Mar Baltico a Roma, percorso per secoli da mercanti e pellegrini come arteria di scambio di ambra, sale, ferro e seta.
La Romea Strata è un cammino di oltre quattromila chilometri che collega Tallinn, in Estonia, a Roma, attraversando sette paesi europei: Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Austria e Italia. Nel tratto italiano, che si estende per circa 1.400 chilometri e tocca sette regioni, il percorso entra in territorio nazionale dal valico di Tarvisio e attraversa il Trentino-Alto Adige prima di scendere verso il Veneto e procedere verso sud. Quarantasette tappe, 237 comuni, 335 parrocchie: cifre che restituiscono la scala di un'infrastruttura storica rimasta attiva per secoli, ben prima che qualcuno pensasse di cartografarla.
Il nome stesso porta in sé la doppia natura del percorso. "Romea" rimanda alla destinazione ultima, Roma, e alla tradizione del pellegrinaggio cristiano medievale; "Strata" è il termine latino per strada lastricata, che richiama l'origine romana e la funzione commerciale del tracciato. Prima ancora che i pellegrini vi posassero i piedi con intento devozionale, questa via era percorsa da mercanti che trasportavano ambra dal Baltico, sale, ferro e seta. Il Trentino-Alto Adige si trovava al centro di questo sistema di scambi: la conformazione alpina della regione ne faceva un passaggio obbligato tra il mondo germanico e la pianura padana, e i borghi lungo il tracciato si svilupparono anche in funzione di questo transito continuo di persone e merci.
Nel territorio trentino-altoatesino il cammino percorre paesaggi che la modernità ha modificato meno di quanto si potrebbe supporre. Le valli alpine, i passi, i centri storici minori conservano una stratificazione materiale che il viaggio a piedi permette di leggere con una lentezza impossibile ad altri mezzi. Chiese romaniche, ospizi medievali, ponti in pietra: molte di queste strutture nacquero proprio per rispondere alle necessità dei viandanti, e la loro posizione lungo il tracciato non è casuale ma segue la logica delle tappe giornaliere, delle soste, dei rifornimenti d'acqua.
La riscoperta contemporanea della Romea Strata si inserisce nel più ampio fenomeno europeo dei cammini storici, ma presenta caratteristiche proprie. A differenza del Cammino di Santiago, che ha costruito nel tempo un'identità culturale riconoscibile e un'infrastruttura turistica consolidata, la Romea Strata rimane un percorso meno frequentato, con una rete di accoglienza ancora in costruzione e tratti che richiedono una certa autonomia al camminatore. Questa condizione, che potrebbe sembrare uno svantaggio, preserva al percorso una qualità di esperienza diretta con il territorio difficile da trovare altrove.
Il tratto alpino del cammino attraversa una delle regioni storicamente più composite d'Italia, dove la stratificazione linguistica — italiano, tedesco, ladino — riflette secoli di appartenenze politiche e culturali sovrapposte. Camminare lungo la Romea Strata in Trentino-Alto Adige significa muoversi in uno spazio dove la storia europea non è un'astrazione ma una presenza concreta, leggibile nell'architettura, nei toponimi, nella disposizione stessa degli insediamenti lungo le vie di comunicazione che per secoli hanno tenuto insieme mondi lontani.
Ximonic (Simo Räsänen) · CC BY-SA 4.0 — Wikimedia Commons
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