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Piccola frazione delle Dolomiti Friulane nota per la sua struttura medievale quasi intatta e per essere annoverata tra i Borghi più belli d'Italia.
La Val Colvera si apre tra le Dolomiti Friulane come un corridoio di pietra e bosco che il tempo ha attraversato senza stravolgere. Ai piedi del monte Ràut, a 525 metri di quota, Poffabro è una frazione del comune di Frisanco, in provincia di Pordenone, che conta meno di duecento abitanti e conserva un tessuto edilizio rimasto sostanzialmente fedele all'impianto cinque-seicentesco. Il suo nome discende con ogni probabilità dal latino medievale *Prafabrorum*, il "prato dei fabbri", locuzione che compare in una sentenza arbitrale del 1339 e che ritorna, nel 1357, in un lascito testamentario del nobile Galvano di Maniago a favore del figlio Nichilo. Prima ancora, già nell'XI secolo, la parrocchia di Poffabro era registrata tra i beni del vescovo di Concordia, e la valle era percorsa da una strada che dalla colonia militare di Julia Concordia conduceva verso nord, attraverso le Alpi.
Le abitazioni si stringono l'una all'altra in pietra arenaria, alte e strette, collegate da vicoli, portici, archi e ballatoi. L'architettura non è il risultato di un restauro filologico ma di una continuità materiale: le case sono state abitate senza soluzione di continuità, e questa permanenza ha preservato proporzioni e relazioni spaziali che altrove sono andate perdute. La parrocchiale di San Nicolò, costruita nel Seicento, segna il centro religioso del borgo. In piazza XX Settembre, nell'edificio che fu il caseificio comunitario, il Centro visite del Parco Naturale Dolomiti Friulane documenta la pratica dell'alpeggio e l'arte casearia delle malghe della zona. L'Associazione Scarpeti custodisce invece la memoria artigianale della vallata attraverso manufatti in legno, le tradizionali calzature friulane dette appunto *scarpeti*, ricami e lavori di cucito.
Poffabro è entrata nell'associazione dei Borghi più belli d'Italia nel 2002 e ha ottenuto la certificazione Bandiera Arancione del Touring Club Italiano. Questi riconoscimenti hanno portato un flusso di circa ventimila visitatori l'anno, cifra che, rapportata alla dimensione del luogo, definisce un equilibrio fragile tra frequentazione e conservazione. Nel periodo natalizio, l'iniziativa denominata "Poffabro, presepe tra i presepi" trasforma i vicoli e i ballatoi in uno spazio espositivo diffuso, richiamando un pubblico che viene anche da fuori regione. Il borgo si inserisce nel più ampio contesto del Parco Naturale Dolomiti Friulane, area protetta che comprende alcune tra le pareti rocciose più impervie del Friuli, e rappresenta una delle poche testimonianze di architettura rurale montana rimaste leggibili nella loro interezza all'interno di questo territorio.
Shabicht · CC BY-SA 4.0 — Wikimedia Commons
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