Prima di proseguire
Questo sito usa solo ciò che serve a farlo funzionare: la lingua che scegli, l'accesso all'area riservata, e conteggi anonimi per capire se la ricerca risponde bene. Per le campagne pubblicitarie chiediamo il tuo permesso, e senza un sì non parte nulla. Vedi l'elenco completo.
Lago alpino a circa 2580 metri di quota nella Valle di Champorcher, laterale rispetto alla Valle di Cogne, raggiungibile in circa due ore e mezza di cammino da Chardonney. Il paesaggio è minerale e spoglio, con un piccolo santuario sulle rive.
La Valle di Champorcher si apre sulla destra orografica della Dora Baltea subito oltre il Forte di Bard, prima valle laterale che si incontra entrando in Valle d'Aosta da est. È una diramazione che i flussi di passaggio tendono a ignorare, attratti dalle destinazioni più note verso ovest — Cogne, Valtournenche, Cervinia — lasciando questo versante in una quiete che non è abbandono ma semplicemente distanza dal circuito principale. Il torrente Ayasse scende lungo un fondovalle stretto, e il paesaggio si fa via via più austero salendo verso le quote alte, dove la roccia prevale sul prato e l'orizzonte si restringe attorno alle creste.
Il cammino verso il Lago Miserin parte da Chardonney e richiede circa due ore e mezza di marcia su sentiero classificato E, per un percorso di poco più di sette chilometri. La salita attraversa in parte il Parco naturale del Mont Avic, area protetta che tutela uno degli ambienti montani meno alterati dell'intera regione alpina occidentale. Man mano che si guadagna quota, la vegetazione si dirada e il terreno assume una consistenza diversa: meno suolo, più pietra, colori che virano verso il grigio e l'ocra. A 2580 metri il lago appare in una conca rocciosa che non assomiglia alle distese erbose delle valli più frequentate. Il paesaggio è quasi privo di riferimenti familiari — niente pascoli, niente malghe, niente del verde convenzionale che si associa alla montagna valdostana.
Sulle rive del lago si trova il Santuario della Madonna delle Nevi, la cui storia risale al 1658, anno della prima costruzione. L'edificio attuale è del 1881, ricostruito per iniziativa del parroco Jean-Baptiste Danna e dell'abbé Pierre Chanoux. Accanto sorge il Rifugio Miserin, struttura con origini databili al XVII secolo, quando serviva da ospizio per i pellegrini diretti al santuario. L'ultimo restauro significativo risale al 2000, e dal 2010 il rifugio è nuovamente aperto con gestione continuativa. La compresenza di questi due edifici — uno religioso, uno di accoglienza — in un punto così isolato dice qualcosa sulla densità di frequentazione che questo luogo ha avuto nei secoli, quando il pellegrinaggio era pratica ordinaria e la quota non costituiva un ostacolo ma una direzione.
Il percorso completo può includere anche il Rifugio Dondena, ex casa di caccia di Vittorio Emanuele II, che conferma come questa porzione di alta valle fosse frequentata dalla corte sabauda nella seconda metà dell'Ottocento. La caccia reale e il pellegrinaggio popolare hanno lasciato entrambi tracce architettoniche a quote che oggi si raggiungono quasi esclusivamente a piedi. Il Lago Miserin non è una meta di massa né aspira a diventarlo: la lunghezza del percorso e la natura del paesaggio selezionano naturalmente chi vi arriva.
Francofranco56 · Public domain — Wikimedia Commons
Attività certificate Made in Italy vicine a questo luogo.

Hostellerie De L'Atelier - Bar Restaurant
Cogne (AO) · 15.9 km

LA RIVIERA DEL DOLCE
Saint-Vincent (AO) · 17.3 km

Onoranze Funebri Riva
Cuorgnè (TO) · 23.3 km

Ristorante La Rava E La Fava
Ivrea (TO) · 28.8 km

Papi - I Sapori Dell’Orto Di Patrizia E Pino
Ivrea (TO) · 29 km
Casa Della Bomboniera Di Garda Maria Teresa
Ivrea (TO) · 30.5 km