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Le Gole dell'Infernaccio sono un percorso escursionistico di circa 9 km che si snoda tra pareti rocciose nel cuore dei Monti Sibillini, concludendosi all'Eremo di San Leonardo a 1128 metri di quota, immerso in una fitta vegetazione di tassi, aceri e faggi.
Dal parcheggio di Rubbiano, frazione del comune di Montefortino in provincia di Fermo, il sentiero entra quasi subito nella gola scavata dal torrente Tenna nel calcare della dorsale appenninica. Le pareti si stringono, la luce si riduce, e il rumore dell'acqua diventa il riferimento costante del cammino. Questo tratto iniziale definisce già il carattere del luogo: non un paesaggio aperto, ma uno spazio verticale, dove la roccia prevale e il cielo appare come una striscia irregolare sopra la testa.
Il percorso si sviluppa per circa 9 chilometri complessivi, risalendo la gola lungo un tracciato che alterna passaggi su roccia, ponticelli in legno e tratti nel bosco. Il torrente Tenna — che nasce proprio in queste montagne prima di attraversare buona parte della provincia fermana — accompagna il cammino con una presenza fisica costante: in certi punti il sentiero lo attraversa più volte, in altri lo costeggia a pochi centimetri. Le pareti calcaree che delimitano la gola raggiungono altezze considerevoli, e la vegetazione che le ricopre — tassi, aceri montani, faggi — forma una copertura densa che mantiene l'ambiente fresco anche nei mesi estivi. Il tasso, in particolare, è una specie longeva e relativamente rara in contesti così concentrati: la sua presenza diffusa lungo le pareti della gola è uno degli elementi botanici più rilevanti dell'area, che ricade interamente nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini.
La meta del percorso è l'Eremo di San Leonardo, posto a 1128 metri di quota su un pianoro circondato dal bosco. La struttura, di origine medievale, è stata nei secoli luogo di ritiro eremitico e conserva ancora oggi una funzione religiosa attiva, affidata a una comunità monastica. L'architettura è essenziale: pietra locale, volumi contenuti, nessun elemento decorativo che distragga dal contesto. Il contrasto tra la violenza morfologica della gola e la quiete del pianoro su cui sorge l'eremo costituisce una delle transizioni più nette dell'intero cammino — quasi una soglia tra due ambienti che obbediscono a logiche opposte.
Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, istituito nel 1993, tutela un territorio di circa 70.000 ettari tra Marche e Umbria. Le Gole dell'Infernaccio rappresentano uno degli accessi interni meno frequentati rispetto agli itinerari che partono da Castelluccio o dai versanti umbri, il che mantiene il tracciato in una condizione di relativa solitudine anche nelle stagioni di punta. La difficoltà tecnica è contenuta, ma il terreno richiede attenzione nei tratti bagnati, dove la roccia calcarea diventa scivolosa. Il dislivello complessivo è moderato, e il percorso è percorribile in andata e ritorno in una giornata.
Paulacastelli · CC BY-SA 4.0 — Wikimedia Commons
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