Prima di proseguire
Questo sito usa solo ciò che serve a farlo funzionare: la lingua che scegli, l'accesso all'area riservata, e conteggi anonimi per capire se la ricerca risponde bene. Per le campagne pubblicitarie chiediamo il tuo permesso, e senza un sì non parte nulla. Vedi l'elenco completo.
Frazione collinare del comune di Sanremo, sorta sulle rovine di un borgo abbandonato dopo il terremoto del 1887, è diventata un vivace villaggio artistico abitato da artigiani e artisti internazionali.
Il 23 febbraio 1887, alle sei del mattino, un terremoto di magnitudo stimata intorno al 6,7 scosse violentemente la Liguria di Ponente. L'epicentro era in mare, al largo di Diano Marina, ma l'onda sismica raggiunse con forza l'entroterra di Sanremo, e Bussana — borgo medievale arroccato su uno sperone collinare a circa 200 metri sul livello del mare — fu tra i luoghi più colpiti. Le volte della chiesa di Sant'Egidio cedettero durante la messa delle prime ore, seppellendo i fedeli sotto le macerie. Il numero dei morti nel borgo fu elevato. I sopravvissuti scesero a valle e non tornarono: il Comune costruì un nuovo insediamento più in basso, Bussana Nuova, e il borgo antico rimase abbandonato, lasciato alla vegetazione e al lento sgretolamento della pietra.
Per quasi settant'anni Bussana Vecchia restò in quello stato di sospensione che le fotografie d'epoca restituiscono con precisione: muri a cielo aperto, archi puntellati dal peso degli anni, il campanile di Sant'Egidio ancora in piedi come riferimento verticale in un paesaggio orizzontale di crolli. Fu negli anni Sessanta del Novecento che il borgo cominciò a essere rioccupato, non per decisione istituzionale ma per iniziativa spontanea di artisti e artigiani provenienti da diverse parti d'Europa. Il pittore Clizia, nome d'arte di Mario Giani, è considerato tra i primi a stabilirsi stabilmente tra quelle rovine, attorno al 1961. Altri seguirono, attratti dall'idea di un laboratorio collettivo sottratto alle logiche del mercato e dell'urbanistica convenzionale.
La rioccupazione avvenne in una condizione giuridica ambigua che non si è mai del tutto risolta. Gli abitanti storici di Bussana Nuova rivendicarono a lungo la proprietà degli immobili abbandonati, mentre il Comune di Sanremo considerava le strutture fatiscenti e non agibili. Gli artisti insediati operarono per decenni in una zona grigia, restaurando a proprie spese muri e coperture senza poter ottenere regolari concessioni edilizie. Questa tensione ha attraversato tutta la storia recente del borgo e ne ha condizionato il carattere: una comunità che ha costruito la propria identità anche attraverso la resistenza alle procedure ordinarie.
Oggi Bussana Vecchia ospita laboratori di ceramica, scultura, pittura e oreficeria, gallerie ricavate da vani un tempo domestici, spazi espositivi aperti direttamente sui vicoli in pietra. La chiesa di Sant'Egidio, con la navata a cielo aperto e le pareti coperte da vegetazione spontanea, rimane il centro visivo e simbolico del borgo: non è stata restaurata nel senso convenzionale del termine, e questa scelta — o questa impossibilità — le conferisce una presenza architettonica che nessun intervento di ripristino avrebbe potuto produrre. I caruggi salgono stretti verso la sommità dello sperone, con archi di sostegno che attraversano la sede stradale e botteghe che si aprono direttamente sul percorso pedonale.
La tensione tra rovina e abitazione è la cifra permanente di Bussana Vecchia. Non si tratta di un borgo restaurato né di un museo a cielo aperto: è un luogo dove la discontinuità storica è rimasta visibile, dove il terremoto del 1887 e la rioccupazione degli anni Sessanta coesistono nella stessa muratura. Questa stratificazione — medievale, sismicamente interrotta, poi reinventata da una comunità internazionale di artigiani — fa di Bussana Vecchia un caso difficile da classificare nella geografia dei borghi italiani, e forse è proprio questa difficoltà a renderlo persistentemente presente nell'immaginario di chi lo ha attraversato anche una sola volta.
Michael Schmalenstroer · CC BY-SA 4.0 — Wikimedia Commons
Attività certificate Made in Italy vicine a questo luogo.

Scuola Danza Città Dei Fiori Asd
Sanremo (IM) · 1.9 km
BAR SAN SCI'
Sanremo (IM) · 2.1 km

Ristorante Da Nicò - Sanremo
Sanremo (IM) · 2.2 km
Studio D'Arredo Graziella Vero
Sanremo (IM) · 2.3 km

BASILICO E PINOLI
Sanremo (IM) · 3.2 km

LA TAVERNA BAKERY
Bussana (IM) · 5 km