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Borgo termale medievale la cui piazza centrale è occupata da una grande vasca di acqua sulfurea, residuo di un antico stabilimento rinascimentale, che conferisce al luogo un'atmosfera sospesa e silenziosa.
Nel cuore della Val d'Orcia, a pochi chilometri da San Quirico d'Orcia, Bagno Vignoni occupa una posizione anomala nella geografia dei borghi toscani: non per la sua collocazione sul crinale o per le mura che lo cingono, ma per ciò che si trova dove ogni altro paese mette la piazza. Al centro dell'abitato, al posto del selciato aperto e delle panchine, si distende una vasca rettangolare di acqua termale, silenziosa e fumante, costruita nel Cinquecento attorno a sorgenti già frequentate in epoca etrusca e romana. L'acqua sgorga a circa 52 gradi centigradi, ricca di solfati e bicarbonati, e la sua presenza non è un ornamento: è la ragione stessa per cui il borgo esiste.
La vasca cinquecentesca — la cosiddetta Piazza delle Sorgenti — misura circa 49 metri per 29 e conserva ancora oggi la struttura originaria, con le arcate del loggiato che la bordano su un lato. Nel corso dei secoli vi si sono fermati, secondo la tradizione, Lorenzo de' Medici e Santa Caterina da Siena, entrambi in cerca delle proprietà terapeutiche delle acque. Il borgo che vi si è sviluppato attorno è rimasto piccolo, quasi immobile: poche decine di residenti, un tessuto edilizio compatto, strade strette che convergono verso la vasca come verso un centro di gravità naturale.
L'acqua che trabocca dalla vasca storica scende poi verso il Parco dei Mulini, un'area lungo il torrente Orcia dove i resti di antichi mulini medievali emergono tra le rocce levigate dal flusso termale. Le cascate bianche di calcare depositato nei secoli, le pozze naturali che si formano lungo il percorso e la vegetazione che cresce ai margini del calore compongono un paesaggio di origine geologica che il tempo ha reso irriconoscibile rispetto alla pietra ordinaria. L'accesso al parco è libero e il percorso è breve, ma la scala di ciò che si osserva — strati di travertino accumulati nel corso di millenni — restituisce una misura del tempo difficile da ricavare altrove.
Bagno Vignoni è frazione del Comune di San Quirico d'Orcia e rientra nel perimetro del paesaggio della Val d'Orcia riconosciuto dall'UNESCO come Patrimonio dell'Umanità nel 2004. Questa condizione ha preservato il territorio da trasformazioni edilizie significative, mantenendo intatta la relazione visiva tra il borgo, le colline coltivate e il fondovalle dell'Orcia. Il silenzio che caratterizza il luogo nelle ore centrali della giornata, o fuori stagione, non è assenza di vita: è la qualità acustica di un posto che non ha mai avuto bisogno di reinventarsi per giustificare la propria esistenza.
Cornelia vac · CC BY-SA 4.0 — Wikimedia Commons
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