ristorazione — Castelluccio · Umbria
Sull'altopiano dei Monti Sibillini, a oltre millequattrocento metri, la Piana di Castelluccio si apre come un palcoscenico naturale che il mondo conosce per le sue fioriture. Qui, dal 1986, Taverna Castelluccio custodisce i sapori più autentici di questa terra d'altura.
Dal 1986 la famiglia accoglie i propri ospiti con la stessa cura: il Signor Peppe e le proprietarie ricevono personalmente chi varca la soglia, in un ristorante che è diventato il cuore gastronomico della Piana. Quarant'anni di conduzione familiare che si leggono nell'accoglienza prima ancora che nel piatto.
Le finestre della sala inquadrano la Piana di Castelluccio e il profilo del Monte Vettore: un panorama che accompagna ogni pasto come un secondo servizio. Siedono qui escursionisti appena scesi dai Sibillini e viaggiatori che hanno cercato questo angolo d'Umbria con la stessa determinazione con cui si cerca una meta rara.
Sui fornelli della Taverna prendono forma le ricette dell'altopiano: il castrato e l'agnello alla griglia, i ragù di selvaggina, le zuppe della tradizione. Gli ingredienti arrivano dall'altopiano stesso — lenticchie IGP coltivate senza diserbanti né concimi chimici, ricotta di pecora prodotta da aziende agricole a pochi passi — perché qui il chilometro zero non è una scelta di marketing, ma una geografia.
La crostata di lenticchie di Castelluccio chiude il pasto come un manifesto del territorio. Nella scheda, tutti i dettagli per prenotare il proprio tavolo.