ristorazione — Radda in Chianti · Toscana
Nel cuore verde del Chianti Classico, tra colline che portano ancora il segno del lavoro dell'uomo, un ristorante a conduzione familiare custodisce da oltre trent'anni il senso più autentico della tavola toscana — senza rinunciare alla ricerca.
A Radda in Chianti, nel borgo che nel 1924 diede i natali al Consorzio del Chianti Classico, La Loggia del Chianti occupa un angolo del centro storico dove il tempo conserva ancora la misura delle stagioni. Qui la famiglia Bianco — lo chef Simone con i genitori Michele e Patrizia — accoglie i propri ospiti da oltre trent'anni con la discrezione di chi ha scelto di restare.
La sala è costruita intorno alle sue vetrate: affacciate sui vigneti che degradano verso la valle, trasformano ogni servizio in un dialogo continuo con il paesaggio. Non è una cornice decorativa, è la premessa del racconto — quella stessa terra che si vede oltre il vetro entra nel piatto attraverso le verdure dell'orto di proprietà e le materie prime a chilometro zero.
Lo chef Simone Bianco lavora su un menu che cambia con la stagionalità e la reperibilità dei prodotti, muovendosi tra cucina toscana rivisitata e ricerca contemporanea. Gli ingredienti seguono i criteri del presidio Slow Food; le presentazioni — dal carpaccio di rapa rossa ai fuori menu elaborati — rivelano una precisione che i clienti paragonano alla cucina di livello Michelin.
L'olio extravergine in tavola è di produzione propria: un ultimo dettaglio che dice tutto sulla coerenza di questo posto. La scheda racconta il resto.