ristorazione — Graglia · Piemonte
Sulle colline della Valle Elvo, nel complesso del Santuario di Graglia, un ristoro accoglie pellegrini e viaggiatori da circa trecento anni. La cucina casalinga biellese e piemontese di Catia e Sergio è il punto d'arrivo di chi percorre questi sentieri.
Varcare la soglia del Santuario di Graglia significa entrare in un luogo che ha nutrito viandanti e fedeli per secoli. Graglia è tappa del Cammino di Oropa, il percorso che da Santhià sale verso il Santuario della Madonna Nera: chi arriva qui ha camminato, e il ristorante lo sa. L'accoglienza comincia dalla porta.
Le tre sale possono ospitare fino a trecento persone, e le pareti affrescate trasformano ogni pranzo in qualcosa di più di un semplice pasto. Matrimoni, cresime, pranzi di famiglia e viaggi organizzati trovano qui uno spazio storico che non ha bisogno di scenografie aggiunte: gli affreschi sono già la decorazione, e la storia è quella delle mura.
Sergio Gaida, cuoco storico del ristorante, costruisce ogni giorno un menu che cambia con la stagione e con ciò che il territorio offre. Riso in cagnone, polenta concia, brasato al Bramaterra con il vino locale, bollito misto alla piemontese: piatti che non cercano l'effetto ma la sostanza, preparati con prodotti prevalentemente locali della Valle Elvo e del Biellese.
Il piatto che arriva in tavola è il compimento di trecento anni di cucina biellese: semplice, preciso, radicato nel territorio.