ristorazione — Gubbio · Umbria
Tra le pietre medievali di Gubbio, in Piazza dei Quaranta Martiri, un locale porta il nome di un conte e la memoria di una nonna: due anime, una sola cucina umbra, con il tartufo a fare da filo conduttore tra tradizione e raffinatezza.
L'ingresso è in Piazza dei Quaranta Martiri, nel cuore del centro storico di Gubbio. I muri in pietra e le volte medievali segnano subito la distanza dal quotidiano: questo è un locale che porta il carattere della città nell'osso, prima ancora che arrivi il pane in tavola.
In sala è Mary a tenere i fili dell'accoglienza, con quella cura personale che le recensioni citano come punto di forza. Gli spazi si sviluppano su più livelli, tra atmosfere raccolte e volte in pietra: ogni tavolo riceve la stessa attenzione di una casa privata, non di un servizio anonimo.
Ai fornelli, lo chef Gaetano lavora con materie prime del territorio umbro, cucinate al momento. La pasta fresca è fatta a mano — come quella della nonna che dà il nome all'osteria — e i crostini al fegato aprono il pasto con la franchezza della tradizione. Niente è preparato in anticipo.
Il risotto dell'Oro — tartufo e foglia d'oro — è il sigillo di una cucina che sa dove andare. La scheda racconta il resto.