ristorazione — Napoli · Campania
Nel cuore del centro storico di Napoli, a pochi passi dal Duomo e da San Gregorio Armeno, Via Duomo custodisce un indirizzo che vale la deviazione: un'osteria dove la cucina partenopea viene reinterpretata con quello che i suoi fondatori chiamano, senza falsa modestia, un approccio bizzarro alla tradizione.
In Via Duomo 40, a pochi passi da San Gregorio Armeno, l'insegna di Re Ngiuluz compare nel tessuto antico di uno dei centri storici più densi d'Europa. Non è una zona genericamente turistica: è un indirizzo preciso, scelto con consapevolezza, in una strada che porta al Duomo e che i napoletani conoscono bene come crocevia di storia e di quotidianità.
Dentro, l'accoglienza è quella di Giuseppe Giuliano e della moglie Francesca: una conduzione familiare che trasforma ogni tavolo in qualcosa di più simile a un invito che a una prenotazione. Le recensioni lo dicono con una costanza che raramente inganna: ospiti di ogni provenienza — italiani e stranieri — raccontano di essersi sentiti a casa, con qualcuno sempre pronto ad ascoltare e a sorridergli.
In cucina, Giuseppe Giuliano — insignito dell'Arcimboldo d'oro con due pennelli — lavora su una rivisitazione che lui stesso definisce bizzarra della tradizione partenopea: lo Spaghettone re Ngiuluz con polpi veraci e pomodorini, la pasta e patate arricchita con pesce fresco, la zuppa di cozze. Piatti riconoscibili nell'anima, capaci di sorprendere nell'esecuzione senza tradire la memoria del piatto originale.
Il piatto che arriva al tavolo è il compimento naturale di tutto questo: una cucina che non ha scelto tra radici e invenzione, perché non ne aveva bisogno.