ristorazione — Olbia · Sardegna
Olbia guarda al mare e alla Sardegna più antica, eppure nel suo centro storico custodisce un pezzo di Roma: una trattoria che non scende a compromessi con la tradizione e porta in tavola i sapori di una cucina lontana millequattrocento chilometri.
Nel centro storico di Olbia, a pochi passi dal porto, un'insegna annuncia qualcosa di inatteso: una trattoria romana, con tutta la sua franchezza e la sua fedeltà alla tradizione. L'indirizzo è Via Porto Romano, 9, e già il nome della strada sembra un presagio. Si entra, e la Sardegna resta fuori per un momento.
La sala accoglie con la simpatia diretta e l'allegria che i romani portano con sé ovunque vadano. Il personale mette a proprio agio senza cerimonie, come in una trattoria di quartiere dove si torna per abitudine. È quella familiarità — rara, non costruita — che trasforma una cena in una sosta vera.
Dai fornelli escono i piatti della tradizione capitolina: cacio e pepe, amatriciana, trippa, tonnarelli. Lo Chef Mirko Gorgoni prepara anche la pinsa Romana autentica, impasto antico e digeribile. Il pane è fatto in casa, i fritti e i supplì vengono preparati giornalmente, e le materie prime seguono la stagione: nessuna concessione al facile.
Dai tonnarelli alla pinsa, ogni piatto è un argomento preciso. La scheda racconta tutto ciò che il menu non dice.