ristorazione — Mestre · Veneto
Mestre, via Pasqualigo. Dietro una vetrina riaccesa dopo anni di silenzio, la famiglia Buso-Stefani porta avanti quarant'anni di tradizione: farine italiane cento per cento tracciate, forno a legna di nuova generazione e un ritmo che comincia alle quattro del mattino, quando la città dorme ancora.
Tre nomi, una sola storia: Cinzia Stefani, Alessio Buso ed Elisa Trevisanato hanno ereditato e rilancato una tradizione che attraversa quarant'anni e quattro indirizzi nel mestrino. L'ultima tappa è via Pasqualigo, dove una vetrina rimasta spenta per due anni si è riaccesa con un progetto che non rinuncia a nulla di ciò che il pane artigianale deve essere.
Dal lunedì al sabato il bancone si accende alle quattro di mattina: chi lavora di notte, chi prende un volo dall'aeroporto vicino, chi finisce il turno trova qui brioche appena uscite dal forno, caffè e cappuccino. Un servizio che la città di Mestre ha riconosciuto come necessario, e che nessun altro nel quartiere offre a quell'ora.
Al cuore della produzione c'è un forno a legna di quarta generazione, green e a zero emissioni: una scelta che aggiorna la tradizione senza tradirla. Le farine arrivano dal Molino Rachello, cento per cento italiane e tracciate; l'impasto a pasta madre, come ricordano i clienti più fedeli, restituisce al pane una differenza che si sente.
La focaccia — ricetta semplice diventata firma — aspetta ogni giorno fino alle 19:30, quando i prodotti rimasti prendono un'altra strada: la solidarietà del quartiere.