ristorazione — Gubbio · Umbria
All'imbocco della Gola del Bottaccione, dove l'acquedotto medievale segna il confine tra il centro storico di Gubbio e la roccia viva, un'osteria a conduzione familiare custodisce da anni i sapori autentici della cucina umbra, senza cedere a mode né a compromessi di sorta.
Varcare la soglia dell'Osteria del Bottaccione significa entrare in un luogo che porta il nome della gola che lo abbraccia: la Gola del Bottaccione, dove l'acquedotto medievale di Gubbio attraversa la roccia calcarea come un segno indelebile del tempo. L'indirizzo è Via Giove Pennino, nel centro storico; l'ingresso è già un annuncio di autenticità: niente di superfluo, tutto di necessario.
In sala c'è Aldo — detto il Generale, come lo chiamano gli habitué — che accoglie con quella gentilezza discreta che non si impara nei manuali. Rosita lavora in cucina. Insieme tengono un ritmo che sa di casa: le recensioni parlano di sorrisi sinceri, di un ambiente davvero accogliente e di prezzi che restano onesti senza che nessuno lo debba sottolineare.
Dalla cucina escono le fettuccine al tartufo fresco e le tagliatelle ai funghi porcini, il cinghiale in salmì e il friccò di pollo della tradizione eugubina. La pasta è fatta a mano ogni giorno; il tartufo arriva di stagione dal territorio circostante. Sono ricette tramandate, non rielaborate: porzioni abbondanti, sapori intensi, senza compromessi, e il vino della casa a completare il quadro.
La torta al testo fatta a mano, servita calda a ogni portata, è il sigillo di un'osteria che non ha nulla da dimostrare.