ristorazione — Roma · Lazio
Roma, centro storico: dove i sampietrini portano ancora il nome delle strade antiche, un'osteria fondata nel 1921 custodisce la cucina romana nella sua forma più autentica. Si chiama come la donna che la fondò, e quella voce non si è mai spenta.
Nel cuore di Roma, a pochi passi da Campo de' Fiori, una porta si apre sul 1921. Fu Fortunata — donna di campagna laziale, cuoca per i braccianti — a portare in città una tavola che sapeva di radici: un ingresso che da oltre un secolo invita a entrare senza fretta.
La sala racconta una continuità rara: la passione per la cucina si è tramandata di generazione in generazione fino a nonna Iris, oggi novantenne e ancora in cucina. Un'atmosfera calda e informale, dove romani abituali e viaggiatori di passaggio siedono fianco a fianco, a proprio agio.
La vetrina delle pastaie è il cuore visibile dell'osteria: le mani che lavorano l'impasto non si nascondono, si mostrano. Ogni formato — dagli strozzapreti con guanciale e carciofi di stagione ai tonnarelli — nasce qui, con ingredienti freschi e autoprodotti, nel rispetto delle antiche ricette di famiglia.
Cacio e pepe, carbonara, strozzapreti: piatti che a Roma non si improvvisano. La scheda racconta tutto il resto.