ristorazione — Gualdo Tadino · Umbria
Nel Parco Pineta di Gualdo Tadino, a seicento metri di quota, dove l'Umbria interna si apre verso l'Appennino, la famiglia Paciotti tiene aperta una tavola che non ha fretta. Un ristorante di cucina tipica umbra, a conduzione familiare, che sa ancora come si aspetta un tramonto.
Gianni, Andrea e Sesto Paciotti gestiscono La Terrazza di San Guido come si gestisce una casa: con la porta aperta e la misura giusta in ogni cosa. Chi arriva per la prima volta si aspetta un locale qualunque e trova invece qualcosa di più raro — un posto dove la familiarità non è una promessa, ma il modo esatto in cui funziona ogni giorno.
La sala si affaccia su un panorama che cambia con la luce: il territorio gualdese visto da seicento metri, con la pineta intorno e il cielo che d'estate si incendia al tramonto. Dentro, il tempo rallenta tra i tavoli apparecchiati con cura familiare. Fuori, la terrazza panoramica prolunga il pasto nell'aria dell'Appennino, con una vista che i clienti descrivono da cartolina.
In cucina, la pasta si fa rigorosamente a mano: le tagliatelle alla Sesto, le lasagne bianche al tartufo nero, la crescia con barbozza — specialità della casa a otto euro — sono il risultato di una pratica quotidiana che non delega nulla alla comodità. Gli ingredienti vengono dal territorio, a chilometro zero, e il menu segue il ritmo delle stagioni umbre.
A tavola, ogni piatto racconta l'Umbria con la stessa semplicità onesta con cui la famiglia Paciotti accoglie chi sale fin quassù, nel verde del Parco Pineta di San Guido.